COMITATO

PRO

CRISTOFORO  COLOMBO

Ricerca  Studio  Diffusione  Colombiana

 

Presidente: Fr. Domenico Perna  O. F. S.

Ordine Francescano  Secolare

Viale delle Campanule 11/A. 00040 Lavinio. Anzio. Roma. Italy

Tel -Fax 06.9822806

www.cristoforocolombo.info

e-mail info@cristoforocolombo.info

 

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    Copyright urbis et orbis 

 

        Tutti i diritti di riproduzione e di pubblicazione su carta stampata, diffusione cinema, televisione, videocassette, dvd, radio, audiocassette,  teatro, musical, opera lirica,  conferenze, internet  e con altro mezzo presente e futuro,  sono riservati  per tutto il mondo. Nessuno scritto, o  estratto di esso disegno e fotografia, può essere riprodotto, anche se vi è citata la fonte, senza permesso scritto. I trasgressori saranno  perseguiti a norma di legge.

 

 

 

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Il Sito è composto da  otto Sezioni:

CLICCA LA SEZIONE SCELTA

 N°1.  Esposizione  documentata di natura Culturale  intitolata: “Cristoforo Colombo restituito alla Verità”. 

 

N°2.  Cristoforo Colombo e il Papato.

 

N°3.   Cristoforo Colombo e i Francescani.

 

N°4.   Alcuni benemeriti del Comitato pro  Cristoforo Colombo.

 

N°5.   Alcuni Direttori  dell’Archivio Francescano Storico del passato.

 

N°6.  I tesori Culturali e Storici di ordine religioso e di ordine civile, indissolubilmente uniti, dell’Archivio  Francescano  Storico in essere  dal  XIII   Secolo.

 

  N°7.  Cristoforo Colombo Protettore Naturale dei  naviganti, dei costruttori, degli armatori, degli operatori del mare,  delle Marinerie universali.

 

  N°8.    Diploma d’Onore conferito a chi collabora pro Cristoforo Colombo.

 

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In coincidenza con il V Centenario della morte di  Cristoforo Colombo: AD. 1506 - AD. 2006, per la prima volta dal  XV  Secolo è possibile, grazie all’ On Line:

 

-   Superare la barriera fisica che custodisce la vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e il vero senso della “scoperta” dell’America, i cui effetti sono tuttora in corso di svolgimento, specialmente in campo politico ed economico, in particolare, in campo religioso, pertanto, duplice, inseparabile Questione attualissima, stante: ”Il presente è figlio del passato e padre del futuro”.

 

-   Azzerare simultaneamente, universalmente tutte le falsità Culturali e Storiche dette, scritte, rappresentate circa la Questione Colombiana e circa il senso della “scoperta” dell’America, annessi e connessi, cosicché rendere un Servizio alla vera Cultura, alla vera Storia, all’italianità di Cristoforo Colombo, all’Italia Istituzionale a livello universale.

 

     La Classe Culturale universale  interessata  alla Questione Colombiana, annessi e connessi, in particolare gli operatori mass mediali, hanno ora la possibilità di attingere direttamente alla fonte Culturale, meglio, alla sorgente Culturale, a zero inquinamento culturale–storico posto in essere da una certa cultura anti verità “pilotata da occulti pensatori”, o “infernali conventicole”, come da definizione di chi se ne intende in presa diretta. Nefasta  fenomenologia culturale-storica questa, che ha avuto un funesto, occulto ruolo nella vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e nella “scoperta” del ricchissimo  Nuovo Mondo.  

      

Si tratta di un evento Culturale  mediatico  senza precedenti,  unico nel  suo genere in Italia e nel  mondo reso possibile dall’evoluzione dei tempi

 

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CRISTOFORO  COLOMBO

Biblioteca  Apostolica Vaticana

 

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Sezione  N°1

 

C R I S T O F O R O    C O L O M B O

R E S T I T U I T O   A L L A   V E R I T A’

Domenico  Perna

 

Biografo e Storico di Cristoforo Colombo

con approvazione Pontificia

 

 

1. IL COMITATO PRO CRISTOFORO COLOMBO. Ricerca, Studio, Diffusione Colombiana  a livello nazionale e internazionale, di matrice Francescana, in continuità Culturale-Storica  con i Confratelli del passato a cominciare dal XV Secolo,

 

T E S T I M O N I A

 

 fondato sull’Archivio  Segreto Vaticano e sull’ Archivio Francescano Storico, in essere dal XIII Secolo,  il vero Cristoforo Colombo a cominciare da Esso vivo e vegeto.

        Il COMITATO PRO CRISTOFORO COLOMBO, ha avuto   nel passato storico tra i suoi amici, eminenti personaggi, religiosi e civili, immortalati in apposito Albo d’”Oro”, chiamato: “Amici postumi di Cristoforo Colombo. Ad esempio: Giulio II (Papa Francescano). Leone X. Gregorio XIV. Innocenzo IX. Benedetto XIV. Pio IX. Leone XIII.  Pio XI. Visto anche i Papi coevi di Cristoforo Colombo che hanno relazionato in presa diretta con Esso. (Cfr. Sezione N°2. “Cristoforo Colombo e il Papato) Visto anche numerosi Cardinali, ad esempio: Ascanio Sforza, Alessandro Farnese, Luigi D’Aragona, Benedetto Panfili, Pietro Bembo, Ferdinando Donnet.  Riguardo i personaggi civili, ad esempio: Carlo Alberto, Re di Sardegna, Re Vittorio Emanuele II, l’Imperatrice Eugenia, ministri, personalità della cultura, della politica, dell’arte, della scienza, dell’istruzione, della marina,  italiani e internazionali. (L’Albo d’Oro: “Amici postumi di Cristoforo Colombo” è attualmente in corso di aggiornamento, al termine è prevista la pubblicazione su questo Sito Internet a  grata, onorevole memoria, ad esempio  ed emulazione imperituri)

 

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       Fr. Domenico Perna O.F.S.  (Ordine Francescano Secolare). Biografo e Storico di Cristoforo Colombo con approvazione Pontificia. Presidente del Comitato Pro Cristoforo Colombo,  Ricerca, Studio, Diffusione Colombiana. Direttore della Rivista di Cultura: Annuario Francescano Secolare d’Italia. Già collaboratore della Radio Vaticana e della RAI: Radio Televisione Italiana. Insignito della  Pontificia Croce d’Oro Lateranense  per meriti Culturali.

    

 

 

 

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2. Nell’anno 1992, in occasione  del  V Centenario della “Scoperta” dell’ America, il  COMITATO  PRO  CRISTOFORO COLOMBO.  Ricerca, Studio, Diffusione Colombiana, a mezzo dell’affiliata Rivista di Cultura: ANNUARIO FRANCESCANO SECOLARE D’ITALIA, che coinvolge gli oltre tre milioni di Francescani e Francescanofili italiani (Cfr. L’Osservatore Romano. 21 Luglio 1989), ha dedicato all’avvenimento  di importanza e di risonanza mondiale un Numero Esclusivo Culturale-Storico.

     

     Il Numero Esclusivo, fuori commercio, di limitata tiratura,  frutto di due lustri di  colossale  lavoro selettivo  redazionale,  tratto dal lavoro che risale al XIII Secolo, ha risposto alle esigenze culturali-mass mediali relative  alla celebrazione del V Centenario della “Scoperta” dell’America, però a titolo di, Controinformazione, in termini di Vero, di Bene e di Giusto, visto che riguardo Cristoforo Colombo mancava uno Strumento conoscitivo, Culturale-Storico, oggettivamente fondato, sia  nell’ambito religioso che civile.

     

    Si tratta di un lavoro di recupero critico della vera vita e della vera opera di  Cristoforo Colombo. La rilettura oggettiva di un episodio cruciale di vastità universale, con permanenti conseguenze nella Storia della cristianità e nella Storia del mondo indissolubilmente intrecciate, che decapita la lettura soggettiva dei medesimi fatti, compresa la lettura con le categorie razziste e della lotta di classe.

     

    Si tratta di un Documento, unico nel suo genere al  mondo, che offre un quadro complessivo delle linee fondamentali della vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e del contesto religioso e civile  ove Esso nacque, visse e morì. Si tratta di  un compendio che fa la sintesi di un cammino iniziato nel XIII Secolo da parte dei Francescani, i quali, per ragioni missionarie avevano intuitivamente “scoperto” l’America e  aspettavano che, maturi i tempi, sorgesse chi dovesse scoprirla materialmente.

     

   Fatto è,  che i contemporanei di Cristoforo Colombo - tranne eccezione -  non hanno recepito  il vero significato del più grande avvenimento del loro tempo e di tutti i tempi,  costituito dalla “scoperta” di un Nuovo ricchissimo Mondo, a beneficio di tutto, indistintamente, il Genere Umano, né hanno recepito di che veri panni vestisse Cristoforo Colombo. Non si sono resi conto, né dell’origine, né delle ragioni, né dello svolgimento, né delle conseguenze dell’inconcepibile, sovrumano, colossale, benefico  avvenimento.

     Non si è pensato, nemmeno immaginato, quali reali forze vi agivano e vi reagivano, a che cosa, realmente mirassero e i reali mezzi e le reali modalità di cui si servivano che,  ai più, sembravano avere significato, valore, giustificazione in loro stessi, mentre invece, erano apparenze, pretesti. Nessuno -  tranne eccezione - si è reso conto che si trattava di una Questione universale stracarica di presente e, contestualmente, stracarica di passato e di futuro, il che è immortalato dalla Cultura Perenne ove testifica:  “Il presente è figlio del passato e padre del futuro”.

    

 

    Nessuno, oggigiorno - tranne eccezione - sembra rendersi conto dell’attualità di Cristoforo Colombo,  ovvero, che gli effetti a livello universale della sua “scoperta” dell’America sono tuttora in corso di svolgimento, in particolare, in campo politico ed economico ma, soprattutto, in campo religioso, pertanto, - per dirlo alla Cristoforo Colombo -  “ vi è un tuttuno stracarico di civile e di religioso indissolubilmente  uniti che si  illuminano   reciprocamente, in ultima istanza, Trascendente".  Chiamava Dio, che per lui cristiano è Dio Uno e Trino,  il Trascendente  "che, altrimenti -  dice - si è sul piano dell’immanente, del fine a se stesso, del circoscritto a questo mondo, del vivere caotico, incomprensibile, alla giornata a titolo di casuale, fatalistico, fortuito, un vivere simile all’animale”. ( DEP. LVII - 612.   "I Misteri di Dio visitati dal suo misterioso Servo Cristoforo Colombo"Ed è, precisamente, su quell’arcano, vero, buono, giusto concetto: Trascendente, valido per tutto, indistintamente, il Genere Umano di tutti i tempi e di tutti i luoghi storici che Cristoforo Colombo ha fondato il suo pensare, il suo dire e il suo operare.

 

 

 

 

 

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3.                                                                         

 

 

FRONTESPIZIO

 

dell'ANNUARIO  FRANCESCANO  SECOLARE  D'ITALIA

 

Rivista di Cultura

 

interamente dedicato a

 

C R I S T O F O R O    C O LO M B O

 

in occasione del V Centenario della "Scoperta" dell' America

 

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Il Numero Esclusivo dedicato al Santo Padre, Giovanni Paolo II, ha ricevuto la Sua approvazione

 

 

 

         

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    4.  Il commento di questa approvazione del Papa, valida a livello universale-permanente, pilastro portante di questo Sito Internet, l’ho fatto altrove. In questa Sede  estrapolo alcuni stralci:

 

    “Il Papa qualifica la vicenda di  Cristoforo  Colombo di due dimensioni indissolubili: spirituale e umana….. Oggigiorno, più che in passato, la dimensione spirituale dell’uomo  appare  inghiottita da un mondo materialista, di cui, salvo eccezione,  è cassa di risonanza la cultura corrente, soprattutto quella fatta da certi mass media, in particolare, dal cinema, ora anche dalla televisione e anche da Internet. Constatazione che, storicamente, sa di paradossale e, insieme, di tragico, con riscontri oggettivi quanti se ne vogliono, sia a livello individuale, che familiare, che sociale…..

    Fatto culturale  e storico è,  che la  pubblica, universale rappresentazione di Cristoforo Colombo, meglio, la multi rappresentazione perché l’una diversa  e in contrasto dall’altra che, però, hanno in comune l’eliminazione della sua dimensione spirituale  già da Lui vivo e operante, ne ha svuotato la sostanza  rendendola, contestualmente, estranea alla Verità e, pertanto, avversaria della Cultura e della Storia,  la quale, è  vera Cultura e vera Storia  se costituita dai  valori  portanti universali-permanenti della vita umana, comuni a credenti e non credenti, cioè: Il Vero, il Bene, il Giusto, i cui  suoi primordiali, radicali, spietati, irriducibili antagonisti sono: il falso, il male, l’ingiusto.  Nessun essere umano a mezzo della propria  Ragione, il cui oggetto è il Vero, il Bene, il Giusto,  può affermare  senza tradire la propria Ragione che i  valori portanti  universali-permanenti  della vita umana, a cominciare dalla propria vita, sono: il falso, il male, l’ingiusto…..

    La dimensione spirituale chiamata in  causa dal Papa, e che riguarda tutto, indistintamente, il Genere Umano, spalanca scenari arcani, meravigliosi, prodigiosi,  realistici, prevalenti, sicuri  che, dal provvisorio temporale  sfociano nel definitivo eterno, tuttavia scenari Soprannaturali, paradossalmente, oggigiorno, inusitati, generalmente dimenticati e anche avversati ….. Che, oggigiorno, il senso del Soprannaturale, che è come dire, senso di Dio, sia pressocché scomparso dalla pubblica circolazione e dalla pubblica pratica a favore del senso dell'uomo, questo è palese dato di fatto universale, così, palesi sono le penose, dolorose, più che spesso, disastrose conseguenze a livello personale, familiare, sociale.....

    Giovanni Paolo II, perfettamente, massimamente  a conoscenza, a priori, durante e a posteriori, della vera vicenda spirituale e umana  di  Cristoforo Colombo, con per trascendente ultima mèta la Felicità eterna, approva  la vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo narrata dal Numero Esclusivo dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia, Rivista di Cultura, interamente dedicato alla “Scoperta”  dell’America ricorrente nell’anno 1992.

     Contestualmente, il Papa collegando la vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo "a un rinnovato slancio di evangelizzazione", attualizza Cristoforo Colombo in questione di vitale importanza per il Genere Umano, sia in campo religioso che in campo civile, indissolubilmente uniti.

     Contestualmente, il Papa auspicando che la vera  vicenda spirituale e umana  di Cristoforo Colombo "sia fatta conoscere" affida al Comitato pro Cristoforo Colombo una Missione universale   mass mediale, che ben volentieri il Comitato se ne fa arduo carico consapevole - come specifica Giovanni Paolo II,  il 16 Novembre 1986 - che  "la vitalità della Chiesa si prova nella sua capacità missionaria". Consapevole, soprattutto,  dell'indispensabile aiuto di Dio, che, altrimenti, sarebbe un universale carico missionario umanamente impossibile da portare.

    Quello  che, soprattutto, si evidenzia e prevale rendendo il Documento di massimo significativo valore,  di massima dignità e di massima legittimità  è, che il Papa ratifica e suggella il lavoro svolto a pro di  Cristoforo  Colombo con la protezione di San Francesco d’Assisi e con la benedizione Apostolica. Benedizione Apostolica  che il Papa estende anche ai collaboratori, ragione per cui, chi “ha orecchi per intendere” collabora  alla diffusione della conoscenza della vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo, usufruisce delle: ”Copiose grazie divine e di ogni desiderato bene nel Signore”. Scusino  se è poco.

     Visto l’introduzione della Causa di Beatificazione di Giovanni Paolo II, quando Esso sarà elevato agli onori dell’Altare, l’approvazione e la benedizione al lavoro svolto dal Comitato pro Cristoforo Colombo, da approvazione e benedizione di un Papa, sarà elevata ad approvazione e benedizione di un Santo. Scusino se è poco.

    Il Comitato pro Cristoforo Colombo, può affermare in buona coscienza, di essersi intonato alla Parola di Giovanni Paolo II, il quale, in vista del V Centenario della "scoperta" dell'America dichiara, urbis et orbis: "La Chiesa - per ciò che la riguarda - vuole accostarsi alla celebrazione di questo centenario con l'umiltà della verità, senza trionfalismi né falsi pudori".  (Giovanni Paolo II. Santo Domingo. Stadio Olimpico. 12 Ottobre 1984)

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5. Altre approvazioni sono giunte da parte dei Cardinali italiani e internazionali, ad esempio: Angelo Sodano, Segretario di Stato. (Lettera, 16 Settembre 1992). Joseph  Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. (Lettera,  19 Ottobre 1992). Eduardo Pironio, Presidente del Pontificio Consiglio pro laici  (Lettera,  29 Settembre 1992).

 

       Il Processo di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Cardinale Eduardo Pironio, deceduto nel 1998, si è aperto a Roma il 23 Giugno 2006 A.D. nella Sala della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense.

   

    Roger Etchegaray, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. (Lettera, 29 Ottobre 1992). Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. (Lettera,  17 Dicembre 1992).  Paul  Poupard,   Presidente  del Pontificio Consiglio della Cultura. ( Lettera, 3 Settembre 1992). Jozef Tomko, Presidente  della Congregazione per  l’Evangelizzazione dei Popoli. (Lettera, 11 Settembre 1992).  Eduardo Martinez  Somalo, Prefetto della Congregazione degli Istituti di vita religiosa e le Società di vita apostoliche.(Lettera, 16 settembre 1992).  Pio Laghi, Presidente  della Congregazione De Istruzione Catholica. (Lettera, 4 Settembre 1992). Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano. (Lettera,  28 Settembre 1992).  Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo. (Lettera, 13 ottobre 1992).  Inoltre,  ad esempio: Mons.  Calderon Polo Cipriano, Vice Presidente della Commissione per l’America Latina. (Lettera,   2 Aprile 1993).  Mons. John Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. (Lettera, 4 Settembre 1992). P. Vittorino Grossi, Segretario del Pontificio Comitato di Scienze Storiche. (Lettera, 1 Settembre 1992). Fr. Hermann Schaluck OFM., Ministro Generale. (Lettera, 6 Gennaio 1993). Fr. Lanfranco  M. Serrini   OFM Conv. Ministro Generale (Lettera, 13 Dicembre 1992).

 

 

 

 

 

BENEDETTO XVI

       

       L’approvazione - come sopra detto -  è  giunta anche da parte  del  Cardinale, Joseph  Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Provvidenzialmente elevato al Soglio Pontificio il 19 Aprile 2005, assumendo il nome: Benedetto XVI. Ecco un estratto: “Fr. Domenico Perna  O.F.S. Direttore dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia.  E’ pervenuta la sua stimata lettera del 27 Agosto u. s. con la quale Ella inviava a Sua Eminenza il Cardinale Ratzinger  un esemplare dell’ultimo Numero dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia, pubblicato in  ristretta tiratura in occasione del V Centenario della Scoperta dell’America.…. Sua Eminenza mi ha incaricato di ringraziarLa per questo dono….. Profitto dell’occasione per porgerLe  religiosi ossequi. Mons. Joseph Clemens. Segretario particolare. Città del Vaticano ,19/10/1992.

    Il Cardinale Joseph  Ratzinger è tra gli eminenti Padrini di  battesimo dell’Annuario Francescano Secolare  d’Italia. Rivista di Cultura.  Di seguito la lettera di approvazione inviata il 16 Maggio1989, al Direttore, Domenico Perna  a mezzo del Suo Segretario particolare, Mons.  Joseph Clemens. 

 

 

           

 

  L’incommensurabile, inenarrabile felicità spirituale e morale del Comitato pro Cristoforo Colombo,  e dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia per l’elevazione al Soglio Pontificio del Cardinale Ratzinger è doppia, soggetta a crescere smisuratamente.

       Da parte laica, è giunta l’approvazione del  Presidente della Repubblica Italiana: Oscar Luigi Scalfaro.

 

 

 

   

 

 

   Da parte del  Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, di cui un estratto dalla lettera del 15 Marzo 2002: “Esprimo vivo apprezzamento per l’importante opera di divulgazione di Cristoforo Colombo.

 

 

 

 

                                                                                                   

 

 

 

     In data 23 Novembre 1992 l’approvazione è giunta da parte del Presidente della Camera dei Deputati, On. Giorgio Napolitano eletto il 10 Maggio 2006, Presidente della Repubblica Italiana.

 

 

   Visto anche il Re di Spagna,  (Lettera, 4 Ottobre 1992) e il Re del Belgio,  (Lettera, 17 Dicembre 1992).

 

 

                                                   

 

                             

 

       Da Parte del Sindaco di Genova, Dott. Giuseppe  Pericu  è giunto il seguente Documento:

 

 

 

 

    Altra approvazione da parte laica, delle numerose pervenute, stimo  opportuno citarla. Si tratta di documento amanuense autografo, proveniente dal Dott. Alessandro Geraldini, discendente in linea diretta dai Vescovi Alessandro e Antonio Geraldini, originari di Amelia, in Umbria, presenti  per incarico Papale  alla Corte reale di Spagna al tempo della “scoperta” del Nuovo Mondo e amici personali di Cristoforo Colombo. Il Dott. Alessandro Geraldini così scrive al Direttore dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia, Domenico Perna: “Ho letto con estremo interesse il Numero Esclusivo dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia dedicato a Cristoforo Colombo….. Mi ha fatto conoscere un nuovo Cristoforo Colombo ben diverso da quello che avevo conosciuto nelle mie tante letture sull’argomento, tutte, o quasi tutte, negative e distruttive. E’ difficile dopo un colpo solo, vedere ridimensionato ormai un giudizio consolidato: ma gli argomenti portati e soprattutto, le fonti oneste e attendibili fanno molto….. Con gratitudine. Alessandro Geraldini”. Amelia Terni. Italy. 14 Marzo 1993.

 

 

 

 

 

     Altra approvazione da parte laica, proviene dall’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso il Governo Italiano, Mr. Ronald P. Spogli, il quale nella lettera del 15 Dicembre 2005, definisce: “Esaustivo”, quanto  partecipatoLe circa la vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo, riconoscendo: “L’analisi approfondita del ruolo non sempre riconosciuto che Cristoforo Colombo ha ricoperto nella storia dell’umanità”. Augurando: ”Ogni successo”.

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 6. Entrando un pochino nel merito della Questione di permanente valore e interesse Culturale-Storico-Attuale  a livello italiano e  universale, premesso che  non consta esistano in circolazione, urbis et orbis, biografie di Cristoforo Colombo approvate dal Papato, ragione per cui si è sul piano delle biografie approvate motu proprio  una, poi, diversa e in contrasto dall’altra, il Numero Esclusivo della Rivista di Cultura: ANNUARIO FRANCESCANO SECOLARE D’ITALIA, redatto in occasione del V Centenario della “Scoperta” dell’America  ricorrente  nell’anno 1992, ha

 

A Z Z E R A T O

 

 

tutto il falso, il malefico, l’ingiusto, che è stato detto, scritto, insegnato, rappresentato, filmato, urbis et orbis,  ai danni di Cristoforo Colombo, ai danni della “Scoperta” del Nuovo Mondo, ai danni della Cultura e della Storia,  ai danni dell’Italia, civile e religiosa, a  partire dal XV Secolo.  Praticamente è tutto da ridire e tutto da rifare.

   Per eliminare   il predetto  multisecolare  negativo basta, di per sé, il dato di fatto curato da un ristrettissimo cerchio di addetti ai lavori  Francescani - tra cui il Sottoscritto che ne è il Presidente -  che, cioè, in favore di Cristoforo Colombo  è Postulata la 

 

 

C A U S A   D I   B E A T I F I C A Z I O N E

 

 

     

 

la qualcosa, umanamente, eticamente, massimamente nobile, spiritualmente e moralmente sublime, mai,  si sarebbe verificata - questo si dovrebbe capire a norma di logica, anzi, di semplice buon senso - se  Cristoforo Colombo  fosse stato quell'amorale,  concubino, quell’avventuriero, avido di ricchezze materiali, di onori, di potere, quel traditore, quel  razzista,  quel trafficante e massacratore  di Indiani, pessimo italiano,  falso  laico cristiano, com'è stato fatto, artificiosamente, apparire da chi ne aveva l'interesse di valenza universale.  

       Tra le cose che più mal impressionano il Biografo e lo Storico di matrice Francescana  di Cristoforo Colombo, provenienti dai  biografi e storici extra Francescani di Cristoforo Colombo, vi è l’esclusione del Papato. Come se il Papato a quei tempi padrone del mondo, a fronte del grandioso, clamoroso, eccezionale avvenimento della “scoperta” di un Nuovo Mondo che avrebbe rivoluzionato e inaugurato un epoca storica nuova, presente e futura, sia in campo religioso che in campo civile, sia stato immobile ad osservare. Come se Cristoforo Colombo: “Avanti di offrire il suo progetto  di “scoprire” un nuovo mondo ad alcun governo, egli il suo scopo al sovrano Pontefice sottomise”. Come se il Papato non “prese sotto la sua protezione la persona e le idee di Cristoforo Colombo”. Come se il Papato “non gli  accordò l’ospitalità, l’officiosa mediazione, la privat’assistenza, la pubblica protezione e, ancor materiali e ausiliari soccorsi, a colui che con disprezzo i sapienti, gli uomini di Corte e le giunte de’ cosmografi scacciavano”. Come se, successivamente, ”tre Papi i suoi travagli’ immortali non incoraggiassero e non  benedissero”. Come se “nessun uomo del mondo ricevé da Roma la dimostrazione di una fiducia costante”. ( RIV.   CCV – 724.  Questa citazione, come le precedenti, come le seguenti sono tratte dalle “Carte di Famiglia” approvate dal Papato)

          

         Quell’ avanti di offrire il suo progetto di “scoprire” un  Nuovo Mondo  egli al sovrano Pontefice sottomise” è pregno di implicito alto, universale significato culturale-storico,  perché è dato di fatto che fa di Roma il luogo ove l’America è stata  “scoperta” e il centro direttivo della “scoperta” dell’America, ragione per cui spetta a Roma, il primato culturale, storico, politico, sempre attuale, della “scoperta” dell’America, ancora  tutto da narrare.  (DEP. CLVI – 99.  DEP.  CXVI- 502)

    

        Sulle Virtù morali eroiche di Cristoforo Colombo, sulle “sue” doti  Soprannaturali pubblicamente esercitate (DEP. MLV–671) è stato fatto scendere malignamente, ingiustamente il buio storico dopo la distruzione dolosa di un certo archivio e contestuale redazione  e messa in circolo  di documenti artefatti a cui hanno attinto, i cosiddetti, "storici e biografi” aggiungendo altro di artefatto soggettivo, secondo il proprio tornaconto e secondo il tornaconto dei padroni politici dei vari momenti storici che li assoldavano, cosicché,  snaturare la sua Persona e la sua Personalità e, di conseguenza, snaturare l’Impresa medesima. Si è, finanche, voluto la sparizione dalla memoria storica di  Cristoforo Colombo, chiamando, America,  il Nuovo Mondo, derivando il nome da un suo modesto collaboratore. Viceversa, il nome dato da Cristoforo Colombo  al Nuovo Mondo da lui “scoperto” è “Terra della Santa Croce” essendo la “scoperta” fatta sotto gli auspici della Croce di Cristo.

         "La “scoperta”, è virgolettata, perché l’esistenza della terra da scoprirsi era stata vista, a priori, dall’ispirato, chiaroveggente  Cristoforo Colombo. Per chi  si arrampica sugli specchi, specialmente, le Marinerie Statali, circa quali fossero le Carte Nautiche che condussero Cristoforo Colombo a  "scoprire" il Continente americano, c'è da dire, che, CHI, aveva ispirato a Cristoforo Colombo l'esistenza del Continente americano - alias: "Terra della Santa Croce",  gli aveva anche ispirato la rotta  per arrivarci, a zero carte nautiche.

           C'è da dire anche, che Cristoforo Colombo nell'ultimo tratto di navigazione, ha "scoperto" il Continente americano nello stato di cecità in quanto preda del mal d'occhi di cui soffriva e, anche, allettato a causa del mal d'ossa. In queste condizioni dichiara senz'altro all'equipaggio che, all'indomani, si sarebbe avvistata la terra. Così  avvenne. Equipaggio, poi, preda  di pessimismo e di acutissima angoscia circa la sua sorte, e che Cristoforo Colombo per tutta la navigazione aveva confortato e incoraggiato assicurando la buone riuscita del viaggio, coinvolgendoli in ferventi, ripetute, diuturne preghiere a Dio Onnipotente. Questo azzera la calunnia circa l'equipaggio che, sfiduciato e inferocito voleva assassinare l'imbroglione, mestatore, avventuriero italiano Cristoforo Colombo e tornare in Spagna.

           Chi è in grado di ragionare con retta Ragione si accorge che, mai, l'equipaggio si sarebbe così comportato perché non possedeva le carte di navigazione in quanto Cristoforo Colombo le aveva nella sua mente e nel suo cuore per divina ispirazione.  Questo vale anche circa la calunnia del voler assassinare Cristoforo Colombo per ribellarsi al suo modo di governarli. Infatti, non possedendo le carte di navigazione erano nell'impossibilità di far ritorno in Spagna.  Pertanto, sia la "scoperta, sia il dopo "scoperta" relativa al primo viaggio, si è verificata a norma di Vero, di Bene, di Giusto".  (DEP. CCVI- 4)  (Cfr. Sezione N° 2. "Cristoforo Colombo e il Papato". In particolare, Giovanni Paolo II, ove parla di: "Leggenda negra")

 

          Da dire che il Re del Portogallo, Giovanni II, il quale possedeva carte nautiche le più "scientifiche" del tempo, volendo  scoprire lui medesimo il Continente americano, cosicché scipparlo  a Cristoforo Colombo,  cosicché risparmiare il compenso economico e i privilegi "chiesti da Cristoforo Colombo", servendosi anche dei più esperti navigatori del tempo, non vi riuscì.  (Cfr. in "Annuario Francescano D'Italia, N° 4, dedicato al V Centenario della "scoperta" dell'America,  il racconto in presa diretta di questa regale, superba, drammatica e, allo stesso tempo, grottesca questione)

     

        A proposito dei documenti artefatti, così parla una “Carta di Famiglia: “Gli scrittori ufficiali di Spagna hanno  sistematicamente  falsata la  Storia   di    Cristoforo Colombo..... Nessuna accusa contro Colombo è fatta per iscritto e firmata. Tutti gli atti dell’amministrazione  dell’Adelantado e di suo fratello l’Ammiraglio era di quelle carte abilmente falsate ...... Le cattive disposizioni del re nei suoi confronti ( di Colombo) gli erano note. Per timore che nella sua assenza, o dopo la sua morte, sopraggiunta in lontane regioni, non si aggiungesse alle violenze già commesse in  aperta spogliazione, mercè cui gli fossero rapiti i titoli e le pergamene de’ suoi privilegi e tutto il resto de’ documenti, li affidò ai suoi Confratelli  Francescani depositandoli per copia in duplicato nel loro convento..... Per timore de’ tentativi de’ suoi nemici contro tutto ciò che spettava a’ suo nome, a’ suoi diritti, a’ suoi onori,  egli diede ai suoi Confratelli Francescani una doppia copia de’ suoi trattati cò re cattolici, e fatto  chebbe questo, occupassi a tuttt’uomo degli apparecchi della partenza”. (RIV. XXXI – 56)

      

        In fatto di Documenti artefatti, o falsificati che dir voglio, nulla di  nuovo, di cui, i vangeli apocrifi di Cristo costituiscono  il massimo esempio storico.

        La prima, fondamentale lezione storico-biografica che scaturisce dai vangeli apocrifi di Cristo, che il Biografo e lo Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo intende e rende operativa, è che i documenti storici possono essere, sicuramente storici, ovvero, redatti su carta del tempo storico - o altro materiale di quel tempo storico - inchiostro e penna d'epoca, però, possono contenere notizie "storiche" false, redatte, vuoi per  diffamare e calunniare, vuoi per lodare e glorificare questo e quel personaggio, secondo il tornaconto del momento attuale, sia politico,  sia economico, culturale, religioso, militare etc. etc. Inoltre, da parte di chi ne ha l'interesse, si possono architettate falsi processi, fondati su false accuse, su falsi testimoni, cosicché, ottenere false condanne e  così togliere di mezzo chi si vuole, il tutto  a mezzo di giudici veri, però corrotti, il tutto avallato da notai veri, però corrotti, il tutto messo in circolazione da storici veri, però  corrotti, il tutto con firme, timbri, sigilli veri, però criminalmente usati.    

        Vedo bene, come e quanto errano,  gli "storici" che si avvalgono di siffatti documenti "storici",  cosicché, tramandarli di generazione  in generazione, cosicché, combinare un sacco di guai storici-culturali. Visto anche  i guai che combinano anche  a livello politico e, soprattutto, religioso.

         Pertanto, chi, riguardo Cristoforo Colombo allega al Biografo e Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo documenti "storici" diffamatori e calunniosi della sua Persona e della sua Personalità, e anche documenti che "provano"  il suo liuogo di nascita, qui o là,  oppure, che sia di razza ebraica, araba, musulmana , asiatica,  di nazione spagnola e così per tutto il resto che non corrisponde a verità, esso è lontanissimo dall'abboccare all'amo.

            In tutti i casi, fondamentale-imprescindibile regola magna a cui  esso si  attiene, è quella che a fronte delle svariate biografie di Cristoforo Colombo, sia italiane che universali, si chiede:  "Questa biografia di Cristoforo Colombo reca l'approvazione del Papato?".  Se, "Sì", nulla da obiettare. Se invece, non la reca, esso ha il  dovere e l'obbligo d'Ufficio  di obiettare.  Certamente con rispetto, educatamente, pacatamente, civilmente, amorevolmente, insomma, francescanamente.

             A questo proposito, in una "Carta di Famiglia" della seconda metà del XIX Secolo leggo  una lettera scritta da un Confratello addetto ai lavori Colombiani a certe autorità governative, le quali, di Cristoforo Colombo ne avevano fatto  superba, campanilistica, unilaterale, blindata cosa propria, inaccessibile dall'esterno. Ecco la conclusione.  "Una sola domanda vogliamo rispettosamente rivolgere a voialtre  transeunte autorità politiche e culturali:  "Visto che il Papato afferma: Columbus noster est (Leone XIII), quanto da voi scritto e pubblicamente divulgato riguardo Cristoforo Colombo, reca l'approvazione del Papato, visto che  Cristoforo Colombo è cosa del Papato, il quale conosce di Cristoforo Colombo, nascita, vita e morte?".  Se la risposta è "Si", non eccepiamo. Se la risposta è "No", dovreste smetterla, cosicché evitare di mancare di rispetto alla Verità e alla Giustizia, a Cristoforo Colombo, alla Chiesa Cattolica, al Papato, ai Francescani, ai milioni di cattolici italiani e universali, alla dignità dell'Italia...... Voialtre autorità transeunte, potrete, superbamente, apoditticamente, sfacciatamente spadroneggiare circa Cristoforo Colombo, però, non con i Francescani, in particolare, con gli addetti ai suoi lavori".

           

          Altra fondamentale Regola è  che, stante “il presente è figlio del passato e padre del futuro”, per  il Biografo e lo Storico di matrice Francescana è indispensabile sapere a priori: Che, in ogni ricerca – nella specie riguardante Cristoforo Colombo – bisogna cominciare da un principio. Che, nel campo della ricerca alcuni sono buoni ricercatori, ma non di retto giudizio. Che, la ricerca dei fatti altrui talora è finalizzata alla detrazione.  (RIV. LXXI – 385.  DEP. CCXIII – 16.  DEP. XXVI – 18.  RIV. CCVII – 816.   RIV. CCX – 49.   RIV. CCX – 51.   DEP. XXXII – 15.)      

 

           A proposito del Papato padrone del mondo ai tempi della “scoperta” del Nuovo Mondo, è impossibile per il Biografo e lo Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo dire alcunché  di vero,  fondato, serio, realistico, se ignora il vero contesto storico nel quale si è verificata la “scoperta” del Nuovo Mondo.

      Questo contesto storico è caratterizzato e influenzato in toto dal  Potere Temporale del Papato: ”De protestate Papae”, come allora si diceva. Potere Temporale considerato sacrosanto, intangibile perché fondato sulla Sacra Scrittura di cui  una “Carta di Famiglia” del XV Secolo, tipo reportage, sconosciuta all’esterno.  (RIV. CCV-312)

           Insisto tanto fondamentale reputo il concetto. Separare Cristoforo Colombo dal quadro storico che l’ha preceduto e nel quale visse e morì e, perdippiù, separarlo dagli effetti della sua Opera tuttora in corso di svolgimento, è operazione antistorica, anticulturale, illogica, deviante, dannosa. 

     

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7. Poiché si è in Sede di Controinformazione Colombiana, urbis et orbis, riguardante Cristoforo Colombo, annessi e connessi, per la prima volta al mondo si rende pubblico a livello universale il Frontespizio relativo alla Causa di Beatificazione di  Cristoforo Colombo.   

    

      Quel' S. D. sta per: Servo di Dio. Questa sublime qualifica data in perpetuo da chi è legittimato a darla, basta, di per sé, per azzerare tutto il falso, il malefico, l’ingiusto detto, scritto,  insegnato, rappresentato ai danni di Cristoforo Colombo.

     Anche quanto segue basta, di per sé, ad azzerarlo. Estremamente significativo, illuminante, istruttivo ove Cristoforo Colombo è detto: ”Perillustris Tertiarii”.  Tertiarii, sta per Terziario Francescano cioè, frate laico appartenente al Terzo Ordine Francescano fondato dal  grande laico italiano, cristiano cattolico, San Francesco d’Assisi.  Perillustris, sta per  illustrissimo. ”Super Fama Sanctitatis”, sta per  pubblicamente considerato santo.

     Quel fondamentale, perpetuo, centrale: Servo di Dio, significa che la vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo è stata  esaminata, indagata, investigata, vagliata dai massimi esperti  universali, millimetro dopo millimetro, di dentro e di fuori. Per dirla in termini clinici, la sua vicenda spirituale e umana è stata sottoposta a visita medica collegiale dai massimi Primari medici internazionali e sottoposta anche  a radiografia, ecografia, biopsia, tac e conclusa con autopsia, con diagnosi positiva.

   I Documenti Postulatori della Causa di Beatificazione di Cristoforo Colombo, redatti e sottoscritti  da alto personalità ecclesiastiche cattoliche, italiane e internazionali,  gettano originali, fondamentali, potenti fasci di luce, azzera  falsità - anche quella del  “concubinato  di Cristoforo Colombo con Beatrice Enriquez dalla quale ha avuto un figlio bastardo”  -  sulla vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e sul vero senso della “scoperta” dell’America.

    Ben guardandomi dal violare il segreto istruttorio, almeno qualche  frammento di notizia scoop circa la positiva diagnosi può darsi:

 

-  ”Cristoforo Colombo ha compiuto  una missione unica in questo mondo, senza analogia nel passato, senza possibile imitazione nell’avvenire. Egli occupa nel mezzo della Grandezza della Storia un posto maestosamente isolato e distinto dal resto degli uomini; che la sua perfezione morale al di sopra dei più eminenti personaggi dei nostri Annali lo innalza”.

 

-  “Per Cristoforo Colombo, la “scoperta” non era che il mezzo per spandere il nome del Redentore fra tutte le nazioni del globo e di fare che tutti gli uomini potessero venire dalle estremità più remote, liberamente ad adorare la tomba del Salvatore. Egli sperava aprire loro la via, assicurare loro l’accesso, perché egli voleva redimere il Santo Sepolcro con le ricchezze delle novelle contrade. D'altronde, molto risoluto, egli era, se i musulmani la sua proposta rigettavano a liberarlo con le armi”.

 

 

- “Cristoforo Colombo è il solo personaggio che, necessariamente, ai più grandi interessi dell’ordine sociale mischiato, offre una  missione del prodigioso, del soprannaturale negli atti della sua pubblica vita”.

 

 

- “Cristoforo Colombo fu paziente, austero, casto, misericordioso: Egli l’umiltà, l’obbedienza, la rassegnazione, il perdono delle offese praticò. Egli assisté i poveri, i prigionieri e gli ammalati che visitava e che con le sue proprie mani curava”.

 

 

-  “I superbi Hidalgos  non lo perdonarono per la di  lui protezione agli  Indiani, che, dalla loro oppressione sottraeva, che col principio d’eguaglianza cristiana, copriva”.

 

 

-  “Cristoforo Colombo in cambio delle sue eroiche fatiche ha ricevuto l’ingratitudine, la calunnia, la persecuzione, le catene. Egli non ha potuto ottenere giustizia, malgrado  la sua innocenza. Egli è rimasto sotto il colpo della disgrazia, languendo nell’oscurità, nell’abbandono  e nell’indigenza, condannato a tormenti che fecero del resto dei suoi giorni un lungo martirio”.

 

 

- “Cristoforo Colombo: si tratta di un Servo di Dio al tutto straordinario sia in vita come in morte, secondo come è manifesto da Documenti già preparati intorno alle sue opere, virtù e miracoli”.

 

      Si afferma: Si tratta di un Servo di Dio.  Si  afferma, addirittura,  che Esso ha compiuto  Miracoli.   (DEP. CIII – 971)   (Cfr. Annuario Francescano Secolare d'Italia. Numero Esclusivo dedicato al V Centenario della "scoperta" dell'America)

 

 

     Alla fonte, meglio, alla sorgente di queste sacrosante testimonianze e di quel fondamentale,  Documenti già preparati  che  costituiscono  il fondamento  della Causa di  Beatificazione, vi è - concetto centrale - la testimonianza dei Francescani che erano con Cristoforo Colombo prima, durante  e dopo la  sua “scoperta”  del Nuovo Mondo, con a monte il Papato, personalmente preinformato da Cristoforo Colombo circa la Missione che doveva compiere. Papato che lo ha approvato e lo ha, appositamente,  orientato,  protetto,  ringraziato, benedetto. (Cfr. Sezione  2, "Cristoforo Colombo e il Papato)

     La tentazione di parlare dei Miracoli pubblicamente fatti dal Servo di Dio Cristoforo Colombo in terra e in mare e relazionati dagli addetti ai lavori Francescani al Papato  rimettendogli il riconoscimento ufficiale, è forte. Basti in questa  Sede, originale-universale  averne accennato. Con buona pace degli “storici e biografi” del Cristoforo Colombo: amorale, concubino, avventuriero, avido di onori, ricchezze, potere, traditore, razzista, sfruttatore,trafficante e massacratore di indiani, pessimo italiano, falso laico cristiano etc. etc. etc., e con buona pace  di quanti altri gli danno retta, compresi certi  laici ed ecclesiastici cattolici, di ieri e di oggi.

      Si cerchi di ragionare; intendo dire, con retta Ragione. A fronte di un, siffatto, Cristoforo Colombo, chi può inorgoglirsi, applaudirlo, festeggiarlo, onorarlo, glorificarlo?  Forse l'Italia, il Papato, gli oltre un miliardo di cattolici, questa Sede Colombiana Francescana?  Forse che, a fronte di un, siffatto, Cristoforo Colombo non c'è, piuttosto, da vergognarsi?

 

7a.   OMISSIS

 

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 7 b.  Stimo opportuno in questa originale Sede Universale, estrapolare altro esclusivo  pertinente tratto dalle "Carte di Famiglia":  "I dieci, e più anni che precedettero la “scoperta” del Nuovo Mondo da cristianizzare, Cristoforo Colombo li spese nel convincere i regnanti del suo tempo, che pur si dicevano cristiani, di fornirgli i mezzi materiali, senza ottenere nulla..... Chi conosce e intende l’espressione evangelica: “Vox clamantis in deserto”, conosce e intende, anche, contestualmente, la faticosissima, pazientissima  attività di Cristoforo Colombo  nel convincere i governanti cristiani del suo tempo circa l’esistenza di un Nuovo Mondo da cristianizzare, ottenendo risultati negativi. Il loro interesse iniziò quando Cristoforo Colombo preso atto del  loro atteggiamento negativo cambiò  strategia. Infatti, il loro interesse iniziò quando Cristoforo Colombo rivelò che il Nuovo Mondo era ricchissimo di oro.  Su questa base il re di Spagna, Ferdinando, stipulò un contratto che riservava a Cristoforo Colombo il dieci per cento delle ricchezze scoperte e “fornì” le tre Caravelle  per “scoprire” il Nuovo Mondo. In verità, a ben intendere, Re Ferdinando non fornì un bel niente, perché le tre Caravelle furono fornite da privati armatori, così la paga ai marinai fu fornita da altri.  (RIV. CCXI – 999. Terzo capitolo: Preparazione nautica della scoperta del Nuovo Mondo) 

     A Nuovo Mondo “scoperto”, a enormi ricchezze materiali scoperte, si scatenò la cupidigia degli spagniuoli che portò allo sfruttamento, alla persecuzione, alla distruzione fisica degli Indios, demonizzandoli, anziché cristianizzarli.  Anche in queste scellerate, antiumane, anticristiane circostanze le proteste di Cristoforo Colombo risultarono: “Vox clamantis in deserto”.  Una Missione da parte di Cristoforo Colombo pensata, detta e fatta in nome di Cristo, si stava rivelando da parte spagniuola, missione anticristo. Tuttavia,  il seme cristiano a mezzo di Cristoforo Colombo, maturi i tempi di Dio, era colà giunto e interrato  proficuamente in perpetuo, cristianizzando automaticamente, invisibilmente, realmente, stabilmente il Nuovo Mondo. Seme che è cresciuto,  tale e quale come è cresciuto, secondo il divino, arcano, buono, giusto, misericordioso  Volere di Dio, a sua Gloria”.  (RIV. CCXI – 999.  Quarto capitolo: Circostanze del dopo "scoperta " del Nuovo Mondo)

   

   “Spingere oltre la dimostrazione del falso, del malefico, dell’ingiusto dei positivisti  sfoggiato da essi contro Cristoforo Colombo pare a noi cosa inutile perché i fatti parlano da sé….. Lasciando di esaminare le particolarità  è chiaro che all’orquando piacque volontariamente ingannarsi rispetto alla persona, alla famiglia, allo stato civile, alla moralità  di Colombo, quando non si è voluto conoscere la sua grand’anima, quando si è preso abbaglio intorno il suo genio, si è calunniato il suo cuore, ben è da intendere che la imparzialità sia stata messa da parte anche nei giudizi portati sul carattere dell’opera sua….. E, veramente , i positivisti che hanno scritto la vita di Colombo, cedendo all’influenza magistrale di cui sopra abbiamo ampiamente parlato, hanno messo dall’un de’ lati, o passato sotto silenzio, o falsati grandi fatti per renderli acconci al loro ordine preconcepito di storica esposizione….. 

   Dopo negata l’assistenza soprannaturale che si manifesta apertamente ne’ gran drammi  in cui fu protagonista, rifiutano a Colombo perfino il genio della sua impresa: e mentre lo dichiarano quasi stranio  alle scienze e alle matematiche, consentono solo a concedergli una grande sagacità di osservazione….. Per la tema di dipingerlo eroe, lo rivestono di volgarità, lo spogliano sistematicamente di tutto ciò che forma la grandezza e lo accusano, non solamente d’ignoranza, d’ingratitudine, di bacchettoneria, di simulazione, di presunzione, d’animo picciolo, di puerile vanità, di accaparramento di onori, potere, ricchezze, di mal governo del Nuovo Mondo, ma han voluto del pari  impicciolire gli avvenimenti esteriori della sua vita, diminuire gli ostacoli, abbreviare la lotta e sminuire i pericoli di cui la sua ispirazione dovette trionfare. Non si avvidero costoro che a forza di mirare al positivismo, cadevano nella mediocrità, e per conseguenza, nel ridicolo e nell’impossibile…..

    Un uomo dotato semplicemente di fermezza e di osservazione abrebb’esso fatto quello che Colombo seppe fare?  La sola sublimità del suo nome non dic’essa quella del suo cuore?  La rinnomanza di Colombo, la più immensa, la  più certa, la più inevitabile  dell’umanità, fiume inesauribile di celebrità, cui il corso de’ secoli e delle generazioni sul nostro pianeta non può che allargare, anziché esaurire o spegnere, non è d’essa già il pegno della superiorità incomparabile dell’opera sua?...... Non istà bene dimenticare che l’impresa eseguita da Colombo è senza pari nella storia. Egli non ha potuto imitare alcuno, e nessuno potrà ripetere i suoi atti. Ciò ch’egli ha fatto mutò  le relazioni de’ popoli per tutto il durare di questo mondo. Questa missione, unica nella serie dell’età, non poteva essere conferita dal caso o dalla scienza pura: bisognava, assolutamente, per compierla una correlazione perfetta fra la sublimità dell’uomo che ne fu investito e l’incalcolabile grandezza dell’opera sua: grandezza tale di cui il genio umano non potrebbe neppure oggidì misurare la portata e notare i limiti….. E’ contrario al senso comune che l’incredulità spieghi la fede, e che il prodigio del genio cattolico sia esposto ai  nostri sguardi dal positivismo". (RIV. LXII - 456)

       

         

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8. Sopra gli alto esperti internazionali dicono: “Cristoforo Colombo in cambio delle sue eroiche fatiche ha ricevuto l’ingratitudine, la calunnia, la persecuzione, le catene. Egli non ha potuto ottenere giustizia, malgrado  la sua innocenza. Egli è rimasto sotto il colpo della disgrazia, languendo nell’oscurità, nell’abbandono e nell’indigenza, condannato a tormenti che fecero del resto dei suoi giorni un lungo martirio”.  Martirio che terminò con la morte avvenuta “ a mezzogiorno dell’Ascensione del 20 Maggio 1506".

 

 

 

Cristoforo Colombo sul letto di morte nel  Convento Francescano di Valladolid  (Spagna).  Veste l’abito del Terziario Francescano.     E'  circondato dai suoi Confratelli sacerdoti del Primo Ordine Francescano e da suoi parenti in preghiera.

 

     Le parole pronunciate dal Servo di Dio venivano dai  suoi Confratelli trascritte a futura memoria, così erano, contestualmente, trascritte a mezzo di disegni le sue principali azioni. Questo a cominciare dall’arrivo di Cristoforo Colombo in Spagna al  Convento dei suoi Confratelli Francescani della Rabida.  Hanno descritto, inoltre, i suoi tratti psico-somatici, la sua alta e robusta statura, la bella e affascinante Persona, i suoi sguardi fiammeggianti, la sua voce soave, a volte, occorrendo, energica, tonante, perentoria, la sua religiosità cristiana:

   "Aveva l'abito virtuoso d'incominciare tutte le sue azioni dall'invocazione della Santa Triade...... Alla testa delle sue Lettere, soleva mettere Jesus, Cruz, Maria Sint Nobis In Via..... Osservava rigorosamente i Digiuni; frequentava i Sacramenti; professava un singolare rispetto a tutte le Persone addette al Santuario..... Recitava ogni giorno le Ore Canoniche. Si gloriava di una special divozione alla Beata Vergine, ed al Patriarca San Francesco d'Assisi che gli apparteneva quale Terziario laico Francescano;  ogni volta che gli portavano  qualche porzione d'Oro, s'inginocchiava per ringraziarne umilmente la Provvidenza, giacchè aveva per massima di atribuir sempre tutto a gloria di Dio, supremo Donator d'ogni bene, che l'aveva prescelto,  e gli aveva dato la forza di   seguir questa difficilissima Impresa..... Ma la sua singolar Pietà, che formava il più bel fregio delle sue eccelse virtù, riluce e risalta nel bramar di esser fatto degno di togliere dalle mani degli infedeli, e di ricuperare il Santo Sepolcro, cosicché..... (Omissis)" .  (RIV. XXXV - 712)  

 

       Le ultime parole del Servo di Dio  registrate in presa diretta, tipo reportage, sul letto di morte,  sconosciute al mondo esterno, rappresentano la sintesi estremamente veritiera, estremamente esplicativa  della sua Persona e della sua Personalità, dei puri sentimenti con i quali ha “scoperto” l’America e del  dominate ruolo futuro che l'America avrebbe storicamente assunto e  del messaggio di fiducia per l’umanità  visto dalla parte di Dio, insomma, estremamente esplicativo della sua vicenda spirituale e  umana temporale con   ultimo fine  ultratemporale  eterno.  

       Circa l'ultimo fine: ultra temporale eterno, che era per Cristoforo Colombo, il solo ed esclusivo movente, del suo stare al mondo e del suo operare nel mondo, aveva le idee chiare.

        Se da credente in Dio Uno e Trino aveva navigato da grande navigatore - il più grande  di tutti i navigatori -  nell'aldiquà provvisorio, così, a maggior ragione, aveva navigato l'aldilà eterno, ove la navigazione dell'aldiquà  provvisorio ha il suo felice attracco definitivo, addirittura, eterno.  Le carte di navigazione  dell'aldilà eterno, e i vari porti intermedi di attracco, le aveva ricavate dalla Sacra Scrittura. Pertanto era a conoscenza: 

 

     - Che, tutti gli uomini soggetti al peccato soggiacciono alla legge della morte.  (Peccato, sta per prima  originaria, originale, superba, disastrosa disobbedienza del Genere Umano, nei loro capostipiti, alla Legge di Dio,  (Genesi 3) e che, pertanto, la morte, e tutto ciò che causa la morte, è una conseguenza di questa prima  originaria, originale disobbedienza)

 

        -  Che, con la morte cessa il tempo del merito e del demerito e la possibilità della conversione.

 

       -  Che, subito dopo la morte avviene il giudizio particolare, nel quale con una sentenza divina si decide per l'eternità della sorte del defunto.

 

        -  Che, le anime dei giusti che nel momento della morte sono libere da ogni colpa o pena, entrano in Paradiso.

 

         -   Che, le anime di coloro che muoiono in stato di peccato vanno all'inferno. (L'inferno  sta per luogo di eterno dolore, nel quale, il massimo dolore fisico di questo mondo, lì, è il minimo)

 

           -  Che, la misura della punizione è diversa per i singoli dannati a seconda del grado della loro colpa.

 

          -  Che, le anime dei giusti che nell'istante della morte si trovano gravate da peccati veniali o da pene temporali, vanno in purgatorio. (Il Purgatorio sta per luogo ove l'anima azzera a mezzo di giusti dolori spirituali e fisici le minime colpe di disobbedienza alla Legge di Dio, non azzerate a questo mondo. Il Purgatorio è, in sostanza, un luogo divino-arcano di purificazione, giacché, Dio ammette l'ingresso nel suo Paradiso eterno solo a chi torna a lui puro, ovvero, divinizzato tale e quale Dio lo aveva creato dal nulla e messo in circolazione, al solo ed esclusivo scopo, di amare, lodare, servire Dio, suo benefattore, e  aiutandolo in ciò,  mettendo a sua disposizione: libera volontà, i suoi simili, la Natura, il Cosmo, ovvero, tutta roba di Dio,  affinché se ne servisse  secondo la Legge di Dio perfezionata dal Figlio  Cristo - cioè, i 10 Comandamenti -  e non, secondo la propria soggettiva legge)

 

            -  Che, il Purgatorio non dura oltre il Giudizio Universale. ( Il Giudizio Universale fatto da Cristo, sta per giusto castigo. Il Giudizio Universale significa, che il Genere Umano - generalmente preso - lungi dal liberamente, volontariamente  comportarsi secondo la Legge di Dio, perfezionata dal Figlio Cristo, ha continuato, pertinace, incorreggibile a comportarsi secondo la propria, soggettiva, errata, disastrosa, satanica legge, combinando continui,  permanenti danni e tragedie sia a livello personale, che a livello familiare e sociale, tra cui spiccano le guerre belliche, cosicché, colmata la misura prestabilita da Dio, siffattosi  liberamente, volontariamente Genere Umano  incapperà nel Giudizio Universale, già narrato, finanche nei particolari, tipo drammatico, tragico reportage, da Cristo e pubblicato in permanenza, universalmente nel suo Vangelo.

           Il Giudizio Universale da parte di Cristo, dice, che tutti i morti  del passato storico ad in cenno di Dio Onnipotente, appositamente, risorgeranno con i loro corpi che ebbero sulla terra, cosicché, Cristo, "renderà a ciascuno secondo il suo operato" e ciascuno andrà ad unirsi alla sua anima già giudicata da subito dopo la sua morte, dove essa si trova: in Paradiso, oppure, all'inferno. Così sarà giudicato tutto il Genere Umano vivo in quel momento storico e ciascuno andrà a vivere per l'eternità in Paradiso, oppure, all'inferno, secondo il suo operato.   Dopodiché si concluderà la Storia del Genere Umano, ovvero, si verificherà  la fine di questo mondo satanico e l'inizio di un divino nuovo mondo ove  certuni, lì, Predestinati (Romani 8,29), ci vivranno glorificati  in eterno. Il tutto già descritto, finanche nei particolari, nel Vangelo, ad istruzione di "chi ha orecchi per intendere". 

           Si verificherà, insomma, che  " Cristo vinti i nemici del suo Regno, rimetterà il Regno a Dio Padre: Ovvero, con la fine di questo mondo satanico, ha inizio il divino, perfetto dominio di Dio che è lo scopo di tutta la sua creazione e il senso ultimo di tutta la Storia umana".

            Ecco, così, il Servo di Dio, Cristoforo Colombo, informato, a priori, dal Vangelo - e anche direttamente da Cristo (DEP: 779-174) - circa come, aldilà delle apparenze, stanno le cose a questo satanico mondo provvisorio,  reo, addirittura, di aver assassinato il Dio Cristo, sceso appositamente dal cielo in terra per beneficare, tutto indistintamente, il Genere Umano sia in terra che nel collegato cielo. Eccolo, così, informato, inoltre, a priori, circa l'entità della posta in gioco, di valore e di durata, addirittura,  eterna. Eccolo, così, inoltre, preparato ad affrontare i satanici mali di questo mondo, le sue personali sofferenze spirituali e i suoi dolori fisici, nella specie colossali.  Ma, sopratutto, eccolo preparato ad affrontare la sua morte, a non aver paura della morte, cosicché, equipararsi a quel grande laico cristiano, cioè, San Paolo, il quale ha patito sofferenze spirituali e dolori fisici, addirittura, sfociati nel martirio, sicuro che dopo la sua morte sarebbe andato a vivere per l'eternità in Paradiso, affermando in piena verità: "Per me morire è un guadagno". (Filippesi 1,21)

         Sul letto di morte Cristoforo Colombo ha avuto l'incommensurabile buona sorte di intendere più lucidamente tutto quanto dell'aldilà eterno e dell'aldiquà provvisorio, Dio Uno e Trino, gli aveva fatto intendere. E ha inteso, anche più lucidamente tutto quanto nell'adiquà  provvisorio riguardava l'eccezionale, grandiosa, benefica Opera della "scoperta" dell'America, Missione che, maturo il tempo di Dio, Dio gli aveva affidata da compiere con il determinante aiuto di Dio, a pro, di tutto, indistintamente, il suo Genere Umano e che esso, collaborando con Dio, ha portato a compimento grazie a Dio. Intendendo anche più lucidamente - profeta com'era - che la Missione sarebbe stata snaturata, ovvero, satanizzata, ovvero, sdivinizzata, stante "l'istinto del cuore umano incline al male fin dall'adolescenza" (Genesi  8,21), la cui causa - mi sembra di ripetere  mai abbastanza il concetto tanto è fondamentale per ben conoscere le cose concrete di questo mondo provvisorio e dell'altro mondo eterno indissolubilmente unite   che si illuminano reciprocamente - è l'originaria, superba disobbedienza del Genere Umano alla Legge di Dio;  originaria, superba, catastrofica disobbedienza patrocinata e sponsorizzata da Satana, fattosi liberamente, volontariamente da buono come Dio l'aveva creato dal nulla, a  malefico nemico di Dio Uno e Trino, in particolare, di Cristo, e malefico nemico di tutta la creazione di Dio, in particolare, quella riguardante il suo Genere Umano.

         

       Circa  la Risurrezione dei morti -  concetto questo sparito dalla  pubblica, aperta predicazione sottostante il Papato - la Parola di Dio, riguardo il più "illustre" Risuscitato, così rivela: " Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede"  (I Corinzi 15,14).  

       Da questa Parola di Dio, scaturisce quanto sia fondamentale e ineludibile  oggigiorno pubblicizzare coraggiosamente,  apertamente, insistentamente, sistematicamente, urbis et orbis,  da parte  ecclesiastica e laica cattolica la Risurrezione dei morti, cosicché, non rendere vana la predicazione di tutto il Vangelo e, addirittura, rendere vana la  fede.   (Circa questa fondamentale, universale Questione riguardante l'aldilà  eterno, cfr. l'Enciclica di Benedetto XVI:  "Spe Salvi", numero 41-42-43-44-45-46-47).   

        

      Da parte loro,  i Francescani che erano con Cristoforo Colombo prima, durante e dopo la “sua scoperta” del Nuovo Mondo erano consapevoli che l’aldiqua attuale provvisorio che stavano vivendo sfociante nell'aldilà eterno, protagonista storico  il Confratello, Cristoforo Colombo, era destinato a diventare dopo la morte di Cristoforo Colombo, Storia, e Storia universale-permanente.  Storia, poi - anche di questo ne erano consapevoli, come lo era specialmente Cristoforo Colombo, in particolare sul letto di morte  - che sarebbe stata snaturata visto le enormi ricchezze materiali scoperte  in quanto, appunto, “l’istinto del cuore umano è incline al male fin dall’adolescenza”.  

 

      Visto la ricorrenza del V Anniversario della morte del cristiano cattolico, Cristoforo Colombo, quanto sopra fondato sulla Sacra Scrittura  e didascalicamente precisato, è ineludibile. Infatti, omettere di considerare, ciò che costituisce l'oggetto della ricorrenza del V Centenario, cioè la morte di Cristoforo Colombo, è inteso in questa  Sede  Colombiana Francescana incomprensibile, inammissibile, autodelegittimante, pagano, ateo.

      

                                 

 

8a. OMISSIS

                                 

                                     9.  OMISSIS

 

 

*

10.  Fin qui ho detto qualche frammento di fondamentale-essenziale circa la vicenda spirituale di Cristoforo Colombo, massimamente, in relazione alla sua Causa di Beatificazione.

       Circa la vicenda  umana di Cristoforo Colombo, i predetti alto qualificati,  massimi  alto esperti  ecclesiastici internazionali, chiamano in causa Cristoforo Colombo quale, buon fattore: Dei più  grandi interessi dell’ordine sociale mischiato”. Cioè, a tutto onnicomprensivo campo sociale.

    Purtroppo, - storicamente parlando - non solo sotto il profilo spirituale-religioso, ma nemmeno sotto il profilo umano-civile-sociale la clamorosa, coraggiosa, ardua, generosa, onorevole, eccezionale, immortale Impresa di Cristoforo Colombo a beneficio permanente di tutto, indistintamente, il Genere Umano, ovvero, Opera, per dirla con un termine corrente,  di

 

G L O B A L I Z Z A Z I O N E

 

precoce, non  è stata colta dai governanti politici del suo tempo, né sembra sia stata colta nella sua vera natura da quelli successivi.

     Nell’Opera  umano-civile-sociale di  Cristoforo Colombo sono contenuti i germi dell’uguaglianza degli uomini, della solidarietà, della libertà, dei diritti umani, della giustizia sociale, dell’equa distribuzione dei beni di questa terra, prioritari, principali fattori sociali questi, presupposti per la produzione della vera, pacifica convivenza storica del Genere Umano.

    

     Ovunque, nell’odierna America  -  in particolare quella del Nord  -  si posi lo sguardo sulle attività imprenditoriali: banche, industria, commercio, scienza, tecnica, ciclopica edilizia, linee marittime ed aeree, colossale industria dello spettacolo,  imprese spaziali  etc.,  a monte,  vi è l’oro  americano scoperto da Cristoforo Colombo che, appunto, le ha rese possibili. Da qualunque parte si incontri ricchezza, implicitamente, automaticamente, si incontra Cristoforo Colombo. Chi, persona ragionevole e ragionante, purché in buona fede, lo voglia fare e lo sappia fare, provi, a partire dalle odierne ricchezze materiali Americane, e anche Europee, ad andare a ritroso nel tempo, al termine del tragitto si troverà  al cospetto di Cristoforo Colombo, fonte, meglio, sorgente di ricchezza.

 

    L’attualità di Cristoforo Colombo è impossibile esporla per intero in questa sintetica Sede. Tuttavia, qualche  altro esempio  è possibile farlo, almeno sotto forma di quesiti tanto cari alla forma mentis investigativa, riflessiva, temporale e ultratemporale, di Cristoforo Colombo:

 

    Forse che, la questione Sociale, oggigiorno chiamata, Globalizzazione, la quale assicura, a priori, in abbondanza e in permanenza cibo, bevanda, abitazione, vestiario, umani, civili annessi e connessi a tutto, indistintamente, il Genere Umano non è stata risolta da Cristoforo Colombo con oltre 500 anni di anticipo?

 

    Forse che, oggigiorno quelle “ricchissime contrade” “scoperte” da Cristoforo Colombo non  sono diventate, anno dopo anno, secolo dopo secolo, la nazione più grande e potente di questo attuale mondo che mantiene, alla meno peggio, l’equilibrio di questo palesemente squilibrato Genere Umano,  per propria, libera, volontaria  colpa, originaria (Genesi 3,1-13) le cui nefaste conseguenze sono “l’istinto del cuore umano incline al male fin dall’adolescenza?” ( Genesi 8,21)Forse che, quest’ultimo,  assolutamente centrale, “Forse che”, non è in questa Sede, fondamentale concetto che, altrimenti, si è sul piano del casuale, del fatale, dell’empirico, del materialismo, dell’irrazionale, del chimerico, dell’illusorio, del soggettivo, dell’assurdo, del magico,  del non senso, del  manicomiale etc. etc.?

 

 

*

 

 

 

 

   Forse che, lo squilibrato,  malefico, disumano  regime nazista, e omologhi,  non è stato vinto grazie alle immense ricchezze di “quelle  contrade “scoperte” da Cristoforo Colombo, cosicché, a veri, stretti termini storici è stato Cristoforo Colombo a vincerle?

 

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 George Marshall

    

    Forse che, il colossale “Piano  Marshall” che nel  secondo dopo guerra  mondiale ha sfamato gli italiani e quanti altri in Europa e altrove, a veri, stretti termini storici, non è stato Cristoforo Colombo a sfamarli, grazie alle immense ricchezze di "quelle contrade” da lui “scoperte”?

 

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    Forse che, l’attuale squilibrato, malefico, disumano terrorismo fondamentalista islamico a livello universale, non è contrastato grazie alle immense ricchezze di “quelle contrade” scoperte da Cristoforo Colombo, cosicché, a veri,  stretti termini storici è Cristoforo Colombo a contrastarlo? 

   

  (Stante "il presente è figlio del passato e padre del futuro", riguardo il quadro Storico dell'Islam, prima e durante la "scoperta" del Nuovo Mondo in relazione a Cristoforo Colombo  e in relazione al Papato, senza la cui vera conoscenza  si è nel buio Storico-Culturale: DEP. XVIII - 896.   RIV. CCV - 312.  DEP. CCXIII -16.  DEP. XXVI - 18.  Riguardo il quadro Storico in relazione al Papato aggiornato al Concilio Ecumenico Vaticano II e aggiornato da Papa, Benedetto XVI.  RIV.CXV -689)

 

                  *

 

 

 

  Forse che, a veri, stretti termini storici, l'italiano, cristiano cattolico, Cristoforo Colombo non è il Primo Presidente degli Stati Uniti, antesignano portatore di vera politica Umanitaria, di vera Civiltà,  di vero Progresso?

   

     Forse che,  Cristoforo Colombo, oltre che Fondare un ricchissimo Nuovo Mondo, non è anche il fondatore della nuova Cultura a livello universale, nel senso che  essa postula la costruzione di un Mondo unificato nella Verità - Dio è la Verità -, nella Bontà - Dio è la Bontà -,  nella Giustizia - Dio è la Giustizia -  che sono i valori fondamentali-universali-portanti della vita di tutto, indistintamente, il Genere Umano?  Forse che,  Cristoforo Colombo non è il Fondatore della nuova Cultura-Umanesimo, base del vivere storico del Genere Umano nel reciproco rispetto morale, etico, deontologico, interpersonale, familiare, sociale?  Forse che, per Cristoforo Colombo non è proprio della natura umana il poter raggiungere un livello di vita veramente umano se non mediante la Cultura Perenne, coltivando, cioè il Vero, il Bene, il Giusto, cioè, valori universali effetto di una scintilla della Sapienza di Dio partecipata amorevolmente al suo Genere Umano?  Forse che, per Cristoforo Colombo, il mistero cristiano della Cultura Perenne non offre eccellenti stimoli e aiuti alle altre Culture pluraliste, multiformi, soggettive, contradditorie, fini a se stesse, circoscritte a questo mondo, al fine di perseguire una Cultura che è autentica e integrale Cultura perché - insisto - fatta di Vero, di Bene, di Giusto che sono i valori fondamentali portanti, universali della vita validi per tutto, indistintamente, il Genere Umano perché di Natura divina e che - insisto - solo il fuori di testa può affermare che i valori universali-portanti della vita umana sono, a cominciare dalla vita di lui medesimo, il falso, il male, l’ingiusto?

 

       Forse che, il civile, universale Progresso non  ha a monte le immense ricchezze scoperte da Cristoforo Colombo che lo hanno permesso, cosicché, Cristoforo Colombo, a veri stretti termini storici ne è il fondatore, creando così milioni e  milioni di posti di lavoro, altrimenti detto “sogno americano”?

 

    Forse che, non è senza fondato, sacrosanto  motivo che i predetti  esperti a livello universale circa l’apporto Sociale di Cristoforo Colombo, chiamano in causa: “i più grandi interessi dell’ordine sociale mischiato”, cioè, interessi Sociali sotto tutti gli aspetti, a tutto, onnidirezionale, polimorfo campo universale, compresa la depauperata Europa del XV Secolo?

 

     Forse che,  da parte sua Cristoforo Colombo, ispirato com’era, come aveva antevisto l’esistenza di un Nuovo Mondo popolato da indigeni da evangelizzare e, di conseguenza, da civilizzare, non aveva anche  antevisto la grandiosa sua ricchissima consistenza, tant’è che si "riserva per sé", a priori,  il dieci per cento delle ricchezze, il che fa crollare il castello di falsità circa la  “scoperta” del Nuovo Mondo fatta per caso?

  

     Forse che, Cristoforo Colombo nelle sue vesti  politiche di Viceré, Governatore, Amministratore di Giustizia del  Nuovo Mondo non  conosceva e vi aveva riflettuto assai circa la Parola di Dio riguardante il governo storico di questo suo mondo temporale, riflettendo anche che doveva rendere conto a Dio di come l’aveva governato, se, secondo la Legge di Dio, oppure, secondo la propria soggettiva legge, cosicché  meritare il  giusto premio, oppure meritare  il giusto castigo?.  (RIV. LVII –714.   RIV. IX- 106)

 

    Forse che, l’America non è storicamente invincibile se conta sulla propria radice cristiana generatrice di un possente albero, piuttosto che contare sui frutti marci che, inevitabilmente, si formano, tant’è, che si sono formati, finanche, nella invincibile, possente famiglia di Cristo, che pur, Cristo medesimo aveva fondata, nella specie, in particolare, il frutto marcio iniziale  costituito dal traditore di Cristo, cioè, l’ebreo, Giuda Iscariota?

 

    Forse che, le soggettive tesi della storiografia circa le origini del Progresso, le conquiste scientifiche e tecniche non sono sottoposte implicitamente, automaticamente  - come dire - al revisionismo Colombiano?

 

    Visto che Cristoforo Colombo è italiano, figlio di una Terra, arcanamente, palesemente privilegiata da Dio, forse che, in vera,  ultima analisi, l’Italia, più precisamente Roma (DEP. CLVI – 99)  non ha un  ruolo originario, originale, profetico, in tutte le vicende americane, in particolare, Nord Americane?  Forse che, l’Italiano Cristoforo Colombo, da parte sua, prima di “scoprire” l’America  non ha profetizzato positivamente, dicendo:  “L’Impresa è di tanta importanza che ogni giorno dovrà crescere la conoscenza, la forma, il significato, il prestigio, la vastità, l’utilità?”.( DEP. CXVI – 502)

 

*

   

   

 

  

 

   

     Sotto altro aspetto, che è insieme, indissolubilmente, religioso e civile a livello universale, forse che,  Cristoforo Colombo non ha anticipato di vari secoli i postulati e le prospettive del Concilio Ecumenico Vaticano II, circa l’attività, seria, costante, concreta, fattiva, coraggiosa, producente, tuttaltro che pro forma, bigotta, pavida, ipocrita, dispersiva, concorrenziale, assenteista, secolarizzata, dannosa etc. etc. dei laici cattolici, nella Chiesa e nel Mondo? ( Circa questa umana, deleteria  fenomenologia, purtroppo sopravvissuta al "rivoluzionario"  Concilio Ecumenico Vaticano II, cfr. appresso, la denuncia di Paolo VI. Udienza del 19 Maggio 1971. Cfr.  Mons. Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, al Convegno sulla Comunicazione  nella Chiesa. Roma 28 Aprile 2006, appresso specificato) 

   

    Forse che, Giovanni Paolo II, nel sopra esposto Documento  di approvazione nel riconoscere a  Cristoforo Colombo il potenziale  “per accrescere il fervore e l’impegno per un rinnovato slancio di evangelizzazione”, non lo attualizza  in  questione di vitale importanza per il Genere Umano, sia in campo religioso, sia in campo civile indissolubilmente uniti che si illuminano  reciprocamente?

  

    Forse che, sotto i predetti  aspetti - salvo altri - a veri, stretti termini storici, non risulta l’attualità di Cristoforo Colombo, il che lo rende meritevole di riconoscimento, di rispetto, di gratitudine, specialmente da parte dei maggiori beneficati, religiosi e civili, in particolare, da parte  istituzionale italiana e nord americana?

 

    Forse che, il susseguirsi storico degli avvenimenti civili e religiosi  indissolubilmente uniti che si illuminano reciprocamente, di natura Causale, niente affatto di natura casuale, fatalista, fortuita, magica etc. etc., non dice che:  “Il presente è figlio del passato e padre del futuro?” .  Futuro, poi, che il chiaroveggente Servo di Dio, Cristoforo Colombo vedeva distintamente, compreso lo scisma d'Occidente e il termine coatto del  Potere Temporale del Papato, tanto di aver fatto per quanto dipendeva da Lui, del suo meglio per alleggerirne i dannosi effetti storici?  Futuro, poi, che riguardava anche il futuro pericolo islamico a livello universale che si sarebbe manifestato e, per quanto ha voluto e potuto si adoperò per scongiurarlo?

             

   Vi sono molti altri: “Forse, che”,  da  prendere  da dove li ho trovati, ma  questa esposizione sintetica non me lo consente

                                              

                                                  

 

                                                    

                                                  OMISSIS

                                                  

 

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                                           11.  OMISSIS

 

  

   

     Dunque. “Tutte le opere del Signore sono buone. Non c’è da dire: “Questo è peggiore di quello”, a suo tempo ogni cosa sarà riconosciuta buona”. (Siracide  39,33)

    Dunque. In questa arcana, divina, logica Teologica rientra la “scoperta” dell’America e il dopo scoperta dell’America. Una prova tangibile, visibile, concreta che tutte le opere del Signore sono buone riguardante la  “scoperta”  e il dopo “scoperta” dell’America, è possibile intenderla, da chi  “ha orecchi per intendere(Luca 14,35) anche nel tempo presente. 

     La prova è costituita dai santi, dai beati, dai venerabili , dai servi di Dio che l’America ha prodotto. Anche la Ragione, se retta, converrà, che se la “scoperta” e il dopo “scoperta” dell’America fosse stata malefica, non avrebbe prodotto santi, beati, venerabili, servi di Dio, di cui qualche esempio riguardante i Francescani: 

 

                                                                

 

                                                                     Venerabile Fr. Francisco Jmenez de Cisneros.

                                                                     Ideologo della prima organizzazione missionaria

          

                                                                                                                               

Beato Antonio di S. Anna Galvao

 

 

 

San  Francesco  Solano

 

Servo di Dio  Garcia  Filomeno  Acosta

Servo di Dio  Mamerto Esquiu

 

San Pedro De  Betancur

                                   

 

Beato Sebastiano De Aparicio

 

Beato Junepero  Serra

 Il Beato Junepero Serra è il fondatore di San Francisco e di altre otto città Californiane.

 

 

   Il Governo degli Stati Uniti d’America  ha definito Fr. Junepero Serra: “Padre della Patria” e ha collocato la sua statua nella  Hall  del Campidoglio di Washington tra i Presidenti  Jefferson e Washington.

   Ben visto e ben considerato il quoziente di santità dei Santi americani, compresa  Santa Rosa da Lima, Patrona Primaria dell’America,  compresa la Vergine di Guadalupe dichiarata da Giovanni Paolo II, il 23 gennaio1999, "Patrona del Continente Americano e delle Filippine", mi  viene spontaneo osservare: chissà quanti danni e catastrofi di tutti i generi sono risparmiati all’America, grazie ai suoi Santi.

 

 

 

12.   OMISSIS

 

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13. A proposito della chiave di lettura  Teologica, ovvero, lettura stando dalla parte di Dio, praticata dal credente in Dio, Cristoforo Colombo per leggere  la vera natura degli accadimenti di questo mondo, quelli del Genere Umano in particolare, vi è un esempio moderno di questa lettura Teologica. Esempio che non proviene dal Papato e nemmeno dal Cardinalato, così fino alla base della gerarchia ecclesiastica e da chicchessia esponente delle pluraliste religioni. Esempio che proviene da un laico massimamente autorevole, addirittura a livello universale, cioè, dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Harry  Truman. 

 

 

 

Harry     Truman

   Questo, massimamente fondato, e pertanto, realista Presidente, al termine della seconda guerra mondiale attribuisce la vittoria a Dio. Infatti, nell’esultanza per il trionfo delle armi degli alleati ha riconosciuto pubblicamente provenire da Dio la vittoria indirizzandogli il ringraziamento.

         Il Presidente Truman parlando dalla Casa Bianca alle forze armate e alla nazione, dice: “Rendiamo grazie alla Provvidenza  che ci ha guidati alla vittoria e sostenuti durante i giorni oscuri delle avversità“ e stabiliva che la domenica 13 Maggio 1945 fosse il giorno di preghiera invitando il popolo degli Stati Uniti “ad unirsi per offrire ringraziamenti a Dio Onnipotente per la battaglia che Egli ha vinto e per aiutarci nelle  future lotte e guidarci alla pace”  (L’Osservatore Romano. 10 Maggio 1945).  

 

   Da queste, massimamente fondate, realiste parole del Presidente Truman si ha la distinzione tra Storia naturale e Storia Soprannaturale, ovvero, che vi è un senso naturale e un senso soprannaturale della Storia che non si escludono a vicenda, ma si completano, giacchè il Naturale è figlio del Soprannaturale, cioè di Dio. Altrimenti, si ha l'assurdo, di una natura e di un naturale, creatosi  motu  proprio. Pertanto, natura  e naturale sulle labbra dell'ateo è un modo di dire, un luogo comune fine a se stesso senza fondamento che lo giustifichi. Inoltre, paradossalmente l'ateo, non si accorge di beffare se stesso, perchè chiama Dio: natura, naturale. Pertanto, nel  suo paradossale, emblematico, labirintico modo di ragionare  crede in Dio.

 

 "Che la così, convenzionalmente  chiamata: "Natura"  è  figlia del Soprannaturale e che il Soprannaturale è Dio, "chi ha orecchi per intendere", l'intende leggendo il primo capitolo della Sacra Scrittura: Genesi, capitolo primo.  Infatti, lì, la parola Natura è assente dalla descrizione della Creazione. In quell'arcano, sacrosanto Capitolo primo, tutto quanto da Dio creato dal nulla contiene Dio con la sua  Presenza, Essenza e Potenza. Anzi, contiene anche Cristo e lo Spirito Santo, giacché il Dio dei cristiani, a differenza del Dio degli ebrei e dei musulmani, è Dio Uno e Trino......  Che tutti gli accadimenti di tutto, indistintamente, il genere umano, singolarmente e totalmente preso, stessa cosa per  tutti gli accadimenti dell'Universo, sono voluti o permessi da Dio "chi ha orecchi per intendere", l'intende leggendo l'ultimo libro della Sacra Scrittura: Apocalisse, ove Dio rivela: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine"  (Apocalisse 21,6)........ Che tutti gli accadimenti di questo mondo sono buoni nonostante apparenza in contrario "chi ha orecchi per intendere" l' intende, leggendo la Parola di Dio, ove  Rivela: " Tutte le opere del  Signore sono buone. Non c'è da dire: "Questo è peggiore di quello", a suo tempo ogni cosa sarà riconosciuta buona" (Siracide 39,33).......  Che Dio è un mistero impenetrabile a livello umano: "chi ha orecchi per intendere", l'intende massimamente ove Dio si definisce: " Io sono Colui che Sono" (Esodo 3,14) .  Stessa cosa riguardo Cristo, il Figlio di Dio, ove si definisce: "Io Sono" (Giovanni 8,28; 13,19).  (DEP. LVII- 612. "I Misteri di Dio visitati dal suo misterioso Servo Cristoforo Colombo)

  

  Dalle massimamente fondate, realiste parole del Presidente Truman  emerge che esso, similmente a Cristoforo Colombo, vedeva lucidamente come la Storia naturale disancorata dalla Storia Soprannaturale è apparenza di Storia, pseudo storia, fantastoria, storia superficiale, storicismo, sostanziale incomprensibilità della Storia, il tutto, poi, in soggettivo contrasto.. Infatti, il tragico degli uomini di tutte le generazioni, salvo chi così non è, è quello di approcciare, conoscere, interpretare gli accadimenti storici presenti riguardanti il Genere Umano - a cominciare da sé medesimi -  e riguardanti l'Universo, come se questi accadimenti  fossero causa di sé stessi, ovvero, come se non  avessero a monte una Causa che li ha generati,  ovvero, come se non fossero figli del Passato, cosicché, sballare le conclusioni, le quali se confrontate, forniscono un mal impressionate, e anche grottesco, campionario di sballi.

   A tuttoggi, non mi  risulta sia stato fatto in Nord America un oggettivo, fondato Studio sull’aspetto religioso del Presidente Truman,  il quale era consapevole di governare il presente politico Nord Americano, non  quale figlio di se stesso, ma quale figlio del passato e padre del futuro, il che getterebbe potenti, fondamentali, buoni, veri, giusti fasci di luce sulla Nazione  nord americana le cui radici sono cristiane e getterebbe, contestualmente, potenti, buoni, veri, giusti fasci di luce su chi, in America ha innestato in perpetuo storico le radici cristiane, cioè, Cristoforo Colombo.  (Cfr. Sezione 3. “Cristoforo Colombo e i Francescani”)

 

 

 

                                                14. 15. 16. 17.   OMISSIS

 

               *

 

18.   Visto quanto  detto - insieme a quanto altro avrei da dire, tipo Controinformazione circa l’originale fattispecie di valenza universale, ma che il carattere sintetico dell’Esposizione non lo consente - c’è da prendere le distanze da parte del mondo culturale cattolico, e da parte degli uomini di buona volontà, dalle biografie di Cristoforo Colombo, di  matrice italiana e universale, che non rechino l’approvazione Pontificia, cosicché, evitare di farsi complice nel divulgare il falso Cristoforo Colombo. C’è, insomma, da far conoscere, urbis et orbis, il vero Cristoforo Colombo come auspicato da Giovanni Paolo II  nel  su esposto Documento, la cui conoscenza “contribuisca ad accrescere il fervore e l’impegno per un rinnovato slancio di Evangelizzazione”, che  è, contestualmente, anche rinnovato slancio di  civilizzazione e di umanizzazione che, altrimenti, nessun regime politico è capace di realizzare, con riscontri Storici, e anche attuali, quanti se ne vogliono. 

       Insomma. Prima, per primo, il mondo culturale cristiano cattolico ecclesiastico e laico, compie il proprio dovere di prendere atto della Verità della Questione,  tuttora in corso di svolgimento, sia in campo religioso, che politico e sociale,  prima si creano le premesse  affinché se ne avvantaggi l’Italia civile, l’Italia cristiana, gli italiani tutti, e se ne  avvantaggiano anche i milioni e milioni di  italiani all’estero, in particolare  gli italo nord e sud Americani, i quali  saranno lieti e orgogliosi  di apprendere che l’America non è stata, niente affatto, “scoperta” da un italiano malvivente - da un mafioso come è invalso dire a forte detrimento degli italo nord  americani, specialmente quelli in Politica, di cui il Governatore dello Stato di New York, l’italo americano, Mario Cuomo, circa il pregiudizio mafioso gravante sugli italo americani impegnati nel campo politico, afferma: E’ il prezzo che dobbiamo pagare per essere italiani”, ( Il Messaggero. Roma. (Italy. 4 novembre 1987)  -  ma è stata scoperta da un italiano galantuomo, addirittura, in concetto di santità.

      Se ne avvantaggia anche tutta  l’America  le cui radici sono cristiane grazie a Cristoforo Colombo che per primo le ha piantate sudando sangue.

      Per un’America  del Nord le cui radici sono cristiane, sentirsi chiamare:Grande Satana”, è definizione questa che dovrebbe suscitare massimo allarme onnidirezionale perché chiama in causa “il mistero dell’iniquità”, ( II Tessalonicesi 2,7) “il principe di questo mondo,  cioè, il diavolo, (Giovanni 12,31), contro il quale il Cristo storico, uomo in carne e ossa, necessariamente, inevitabilmente, storicamente, si è dovuto, prima di iniziare la sua Missione mondana,  confrontare e vincerlo servendosi di sicuri, precipui potenti mezzi e modalità a norma di potente,  irresistibile, stravincente Fede in Dio Padre, lasciando così un concreto esempio di come il suo vero seguace, dal più semplice al più elevato, fosse pure un capo di Stato, si deve comportare a fronte delle affascinanti, seducenti, false, dannose e anche catastrofiche attività del Diavolo"Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in un istante tutti i regni della terra gli disse:  "Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni  perché è stata messa nelle mie mani, e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me  tutto sarà tuo"  (Luca 4,5-7). 

     Cristo a fronte delle diaboliche parole del diavolo, dà per scontato che così è, infatti, non contesta quanto il diavolo asserisce, riconoscendo  implicitamente la sua esistenza e il suo potere  esterno estensibile a tutti gli esseri umani e a tutto il mondo. Cristo lo esorcizza con la Parola del Padre, poi, gli  ordina perentorio:  "Vattene Satana".  La qualcosa Satana fa immediatamente.  

 

   "Anche da queste parole di Cristo - visto anche le Parole del Padre (Siracide 40,1-11) - è possibile intendere da "chi ha orecchi per intendere" quanto siano  fuori di testa  coloro che vanno dicendo possibile  un mondo migliore  senza prima affrontare, combattere e vincere  il malefico padrone del mondo". (DEP. LVII - 612.  "I Misteri di Dio visitati dal suo misterioso Servo Cristoforo Colombo")

     

 

   

 

 

                            

 

Cristo esorcizza  il Diavolo vincendolo  (Matteo .4,1-11)

(Incisione in rame di scuola Olandese del XVIII Secolo).

 

 

        Cristo, chiamando in causa il Diavolo è forse, un commediante, un mistificatore, un plagiatore, un mitomane, uno stregone, un fuori di testa?  Si!  Dice chi è suo pertinace, incorreggibile, satanico nemico, con però per ultima mèta l’inferno eterno, in eterna compagnia del Diavolo (Matteo 25,41) i cui diabolici interessi sono stati da esso diabolicamente curati in questo mondo di sua giurisdizione. Vedo bene - e lo vedrò ulteriormente in seguito - quanti argomenti contiene questo Sito Internet universale per suscitare, in coloro che non hanno orecchi per intendere, vuoi sdegno, vuoi crasse risate, vuoi compatimento etc. etc.. Nulla di nuovo! Cristo, che pur è Cristo, ne ha fatto l’esperienza, fino, addirittura, lo spargimento di sangue e, certo, a rovina di chi ciò ha causato!

     

        Riguardo l’arcana, malefica attività del Diavolo contro il Genere Umano, così, alla moderna ne parla  a “chi ha orecchi per intendere”, Giovanni Paolo II:  “La lotta contro il demonio è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante  nel mondo. Infatti il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l’incoerenza dell’uomo, la frattura interiore della quale è vittima, non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche effetto dell’azione infestatrice e oscura di Satana. (Discorso su  Satana.  24 Maggio 1987)  

        Qui vi è la sintetica, magistrale lettura, fatta stando dalla parte di Dio, della causa prima dei malo, satanici  comportamenti del genere umano, individuale e collettivo, o lettura Teologica, di cui sopra  ho doverosamente,  riferito per inquadrare la vera completa forma mentis e la vera  completa vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo.

         Paolo VI, circa il soprannaturale, satanico  influsso malefico sul Genere Umano, con specifico riferimento all’interno dell’attuale Chiesa cattolica storica, così parla: “Ho la sensazione che da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”   (Udienza Generale. 15 Novembre 1972).

            Lettura Teologica  questa, di Paolo VI, che azzera tutte le soggettive, differenti, contraddittorie, superficiali, banali, grottesche letture  storiche e filosofiche dei malo comportamenti dell’uomo, fatte dall’uomo stando dalla parte di se stesso medesimo, pertanto, considerandosi, superbamente, superiore a Dio; considerandosi, superbamente, esente dai malefici effetti del peccato originale e dagli influssi diabolici.

     

  

 

 

                                                 

 Adolf  Hitler

 

 

   Un moderno, aggiornato esempio di nefasta, distruttiva influenza diabolica nell’uomo, ovvero, che esiste il Diavolo sotto sembianza umana, lo fornisce Benedetto XVI quand’èra  Cardinale riferendosi ad  Hitler, il capo in testa della Germania nazista.

   Nel suo libro: “Dio e il mondo”, (Ed. San Paolo), a pagina 112, dice: E’ terribile e inquietante allo stesso tempo che un uomo che si è inerpicato sulla scala sociale partendo dai gradini più bassi – aveva vivacchiato da nullafacente e non aveva studiato – possa lasciare un impronta così profonda su un intero secolo, possa prendere decisioni politiche con lucidità demoniaca e riesca a rendere succubi uomini anche colti.

   Da un lato  Hitler  è stato una figura demoniaca. Basti leggere la storia di quei generali tedeschi che si proposero ripetutamente di dirgli in faccia ciò che pensavano e che ogni volta venivano sopraffatti dalla fascinazione che emanava da lui fino a perdere il coraggio di parlare….. Hitler aveva anche previsto delle situazioni in una maniera che potremmo definire demoniaca. Ho letto per esempio il resoconto dei preparativi fatti in occasione della visita di Mussolini a Berlino.  Gli incaricati avevano avanzato le loro proposte, e dopo parecchio tempo prese la parola dicendo: “No, tutto questo non và.  Io vedo come deve andare”. E, come in estasi, descrisse lo svolgimento della visita, che fu poi predisposta sulla base di questo racconto. Significa che c’è una forza demoniaca che conferisce grandezza alla banalità – e che riduce la grandezza alla banalità  –  e che è pericolosa e distruttiva. 

   Certo non si può dire che Hitler fosse un demonio; era un uomo, Ci sono però credibili resoconti di testimoni oculari da cui traspare che doveva avere incontri demoniaci perché talvolta diceva tremando: “E’ stato di nuovo qua”, e cose di questo genere. Non possiamo indagare oltre. Che fosse comunque in qualche modo prigioniero di un vortice demoniaco lo dimostrano il modo in cui esercitava il potere, il terrore e le sciagure che il suo potere ha arrecato”. 

 

          Insisto, fondato sul fatto, tanto, massimamente importante e attualissima più che in passato, reputo la Questione: Satana, riguardante  il  moderno, scientifico, autosufficiente Genere Umano, nella specie, in relazione al dopo "scoperta" del Nuovo Mondo.       

           Il primo, massimo, originale, originario esempio di malefica attività di Satana contro, addirittura, Dio, è riscontrabile nell'Antico Testamento (Genesi,3-13).  Un'altro massimo esempio di attività Satanica, contro, addirittura, Cristo, il Figlio di Dio, sottoforma di persecuzione, calunnie, derisioni, tradimento, passione e morte sulla Croce, è riscontabile nel Nuovo Testamento. Visto anche l'attività di Satana che ha fatto breccia nei confronti degli stretti familiari di Cristo, ad esempio, l' Apostolo Pietro, tant'è che Cristo  "rimproverò Pietro e gli disse: "Lungi da me Satana" (Marco 8,33). Stessa cosa nei confronti di Giuda: "Il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota di tradirlo"  ( Giovanni 13,2).  "Satana entrò in lui"  (Giovanni 13,27). 

             Un arcano, massimo, scioccante, agghiacciante, istruttivo, pedagogico esempio  di questa verità satanica, ovvero, chi sia un uomo posseduto da Satana, ovvero, che esistono diavoli sotto sembianza umana, e che, pertanto, pensano, dicono e operano  per conto di Satana, lo cita il Vangelo:  "Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione di Geraseni.  Come scese dalla barca gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.  Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a dominarlo. Continuamente, notte e giorno tra i sepolcri e sui monti gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e urlando a gran voce disse:  "Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo?  Ti scongiuro in nome di Dio, non tormentarmi! ".   Gli diceva infatti:  "Esci, spirito immondo da quest'uomo".  Egli gli domandò:  "Come ti chiami?". "Mi chiamo Legione, gli rispose perché siamo in molti".  Cristo esorcizzò quest'uomo posseduto dal diavolo, liberandolo. "La gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.  Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione".  (Marco 5,1s.s.) 

 

          In quest'ultima parte del Racconto emerge che il posseduto dal diavolo si comporta da pazzo, ovvero, che a monte della pazzia dell'uomo vi è quale movente e mandante il diavolo. Una pazzia, poi, di enorme demoniaca forza di persuasione, arrivando, finanche, a persuadere le catene a spezzarsi, come emerge dalla prima parte del Racconto.   

          Ma, dall'arcano, divino Racconto, soprattutto, emerge che l'arcano Dio ha permesso al  diavolo, suo arcano avversario di farsi liberamente, volontariamente suo avversario, permettendogli di, diabolicamente operare nei confronti del suo arcano Genere umano, e che ciò, E' Bene, come dimostra la buona conclusione del Racconto, grazie al dominio di Cristo sul diavolo.  Dominio, come specifica il Racconto, che  "nessuno più"  riusciva ad esercitare contro il diavolo che possedeva quell'uomo. Il tutto, poi - altro arcano, divino dato di fatto - stabilito, a priori, da Dio, giacché,  in  Dio, Onnipotente, Presciente,  Onnipresente com'E', non esiste improvvisazione. Arcana possessione diabolica, poi, che si verifica, non solo a livello individuale,  ma si verifica anche, a livello di popoli, di nazioni e di continenti.    

          Così stando le arcane cose, non c'è da  scandalizzarsi, stracciarsi le vesti, fare il pianto greco  ect, etc, perché si tratta di arcane, pazze forze demoniache, individuali e collettive, che Cristo tiene sotto buon controllo, vuoi, lui medesimo, vuoi, per mezzo dei suoi Seguaci autentici, integrali, perseveranti a tutti i costi mondani., che, altrimenti, il Genere Umano, sarebbe stato satanizzato  definitivamente, fin dalle sue origini a sua definitiva rovina temporale e ultratemporale eterna. Mala sorte,  invece,  e mala sorte definitiva-eterna, capitata, per sua libera, volontaria scelta, al diavolo e alle sue Legioni.

         Circa le forze sataniche che dominano il mondo, il cristiano è avvertito, a priori, in vari luoghi del Vangelo, ad esempio, in Efesini 6,11 s.s., così è avvertito come difendersi.

            

          Se fossi obbligato ad esprimere in stretta sintesi  il mio parere -  sempre in sintonia con il Servo di Dio, Cristoforo Colombo - circa questa arcana,  universale,  fondamentale, centrale, onnipresente, onnioperante  nefasta Questione: Satana, riguardante credenti e non credenti, direi, fondato sul fatto, che i  comportamenti dell'uomo e della donna, a cominciare dall'uso di Ragione, in disobbedienza ai 10 Comandamenti di Dio perfezionati da Cristo, cioè:  "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio fuori di me", "Onora il padre e la madre", "Non ammazzare",  "Non fornicare",  "Non rubare", "Non dire falsa testimonianza" etc., sono  comportamenti satanici e che, pertanto, chi così si comporta è, un diavolo sotto sembianza umana che dà fuoco, incendia, incenerisce tutto ciò che tocca, compreso se stesso, di cui, un esempio moderno, il predetto Hitler, visto anche gli  esempi  storici del passato, ad esempio: Faraone d'Egitto, Nabucodonosor, i Cesari, Attila etc. etc..   I minimi esempi storici, cioè, quelli individuali, comuni, ordinari di attività satanica sotto sembianza umana, miliardi e miliardi come sono è impossibile da citarsi uno per uno. Citarne un paio, però, è possibile: quello relativo a Caino, il primo che disobbedì al quinto Comandamento di Dio,  "non ammazzare", ammazzando il fratello Abele e quello di Giuda che tradì Cristo in disobbedienza all'ottavo Comandamento di Dio: "Non dire falsa testimonianza", il che è il massimo esempio storico di attività satanica sotto sembianza umana.  Credo, che  "chi ha orecchi per intendere", intenda che da tutta questa arcana, divina, multiforme, onnidirezionale, universale Questione, emerga che la nemica numero uno del Genere Umano, a cominciare dall'uso di ragione, è, la disobbedienza ai 10 Comandamenti di Dio, perfezionati da Cristo.

 

         Forse che, a monte della disobbedienza alla legge degli uomini non vi è la disobbedienza alla Legge di Dio. Ad esempio, ove Dio comanda:  "Non ammazzare, non rubare, non mentire?

          Forse che, una riflessione  fatta in buona fede circa  il predetto concetto non spalanca al completo la nefasta realtà della disobbedienza operativa fin dalle origini del Genere Umano?

          Forse che, non è a causa della originale libera, volontaria disobbedienza del Genere Umano alla Legge di Dio che il Genere Umano si è autoprocurato  le malattie, le sofferenze spirituali e morali, i dolori fisici, la morte, le discordie personali, familiari, sociali, in particolare, le guerre belliche, il tutto a carattere permanente?

          Forse che, Dio non aveva creato dal nulla il Genere Umano dispensandolo dai da tutti i  predetti mali, addirittura, collocandolo a vivere nel suo meraviglioso Paradiso Terrestre, a patto che il Genere Umano obbedisse alla sua Legge che, altrimenti, giustamente, sarebbe stato scacciato da Dio e posto a vivere in permanenza in un inferno terrestre?

          Forse che, detto questo, non è evidente che la disobbedienza alla Legge di Dio è, veramente, indiscutibilmente, la nemica numero uno del Genere Umano, e che,  tuttavia, paradossalmente, emblematicamente, satanicamente il Genere Umano continua pertinace, imperterrito, incorreggibile a disobbedire alla Legge di Dio, cosicché, auto moltiplicare per sette i suoi mali, ed è proprio per costoro che si è avuto il Diluvio Universale (Siracide 40), ed è proprio per costoro che si avrà la terrorizzante, tremenda,  catastrofica, distruttiva, giusta - di divina Giustizia - fine del mondo ( Matteo.  Apocalisse)?

          Tuttavia, Dio, a titolo di divina misericordia,  ha provveduto, a priori, per mezzo del Figlio, Cristo a come prevenire, curare e  guarire a livello personale, individuale, singolare questa blasfema, ingrata, nefasta  disobbedienza, causa prima di tutte le illusioni, di tutti i danni,  di tutte le tragedie, di tutte  le catastrofi del Genere Umano. Cure, certo, che comportano rigore, rinunce, sacrificio, sofferenza, dolore, derisione, emarginazione, persecuzione e,  spesso, finanche, spargimento di sangue - di cui il Prototipo dell'èra cristiana, Cristo -,  ma che però, visto qual'è la posta in gioco, addirittura, di valore Paradisiaco e, addirittura, di durata eterna  (Matteo 25,34), vale la pena di praticarle con perseveranza a tutti i costi  personali e mondani. A questo proposito, al solito,  dice bene e giusto Cristo: "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la sua anima?" ( Marco 8,36).

           Pertanto, anche se uno, di fatto, "guadagnasse il mondo intero"   con tutte  le sue ricchezze, e se le godesse  in ottima salute, costui è un  perdente, perchè per un breve godimento temporale che termina  con il termine della sua vita, perde il godimento eterno, di gran lunga,  più felice, di una felicità speciale perché divina, addirittura, senza termine.

          Circa gli esorcismi contro Satana praticati in coerenza e in continuità con la pratica  antisatanica di Cristo dalla Chiesa Cattolica, cfr.  il Codice di Diritto Canonico. Canone 1172.

          Un luogo facile facile per rendersi conto della fondamentale, centrale, nefasta Questione: Satana-Esorcismo, è il Rito del Battesimo, porta d'ingresso del Cristianesimo. Il Sacerdote nel corso del Rito pronuncia questa orazione di esorcismo pre-Battesimale:  "Dio onnipotente ed eterno, tu hai mandato nel mondo il tuo Figlio per distruggere il potere di Satana, spirito del male, e trasferire l'uomo dalle tenebre al tuo Regno di luce infinita; umilmente ti preghiamo: libera questo bambino dal peccato originale e consacralo tempio della tua gloria, dimora dello Spirito Santo. Per Cristo nostro Signore".   Ai genitori e ai padrini il Sacerdote chiede la rinuncia a Satana, ponendo queste serie, drastiche, perentorie, vincolanti domande:  "Rinunciate a  Satana?  E a tutte le sue opere?  E a tutte le sue seduzioni?  Rinunciate a Satana, origine e causa di ogni peccato?

              

         Da parte sua, Paolo VI, riguardo Satana, fondato sul fatto, dichiara:  "Sarebbe questo sul Demonio e sull'influsso che egli può esercitare sulle singole persone, come sulle comunità, su intere società o su avvenimenti, un capitolo molto importante della dottrina cattolica da ristudiare; mentre oggi poco lo è".         

 

            Purtroppo, i fatti concreti dicono che questa fondamentale, centrale, nefasta Questione: Satana, riguardante tutto, indistintamente il Genere Umano, credente e non credente, è stata fatta sparire dalla pubblica, aperta  circolazione da parte di certi  atipici, eterocliti, pavidi, secolarizzati preti, suore e laici cattolici sottostanti il Papato, tant'è che Paolo VI, così domanda:  "Chi, oggi fa più danno alla Chiesa, sono quelli di fuori o quelli di dentro?  E così, risponde:  "Sono quelli di dentro".   (Udienza del 19 Maggio 1971)

 

            Circa le conseguenze che comporta questo  paradossale, incredibile,  inammissibile, dannoso  comportamento nei confronti di chi, cristiano cattolico, incoerentemente  si comporta, lo specifica alla moderna il Concilio Ecumenico Vaticano II:  "Sono pienamente incorporati nella Società della Chiesa quelli che, avendo  lo spirito di Cristo, accettano integralmente la sua organizzazione e tutti i mezzi di salute in essa istituiti, e nel suo corpo visibile sono congiunti con Cristo - che la dirige mediante il Sommo Pontefice e i Vescovi -  dai vincoli della professione della fede, dei sacramenti, del regime ecclesiastico e della comunione. Non si salva, però, anche se incorporato alla Chiesa, colui che, non perseverando nella carità, rimane sì in seno alla Chiesa col "corpo", ma non col  "cuore".  Si ricordino bene tutti  figli della Chiesa che la loro privilegiata condizione non va ascritta ai loro meriti, ma ad una speciale grazia di Cristo; per cui se non vi corrispondono col pensiero, con le parole e con le opere, non si salveranno, ma anzi saranno più severamente giudicati"  (Lumen Gentium 14b)               

           

           Ricapitolando, direi che decapitato il Cristianesimo della fondamentale, centrale, nefasta Questione: Satana, e anche decapitata la predetta, fondamentale, centrale Questione: Escatologica, ovvero, che ciascun essere umano, credente e non credente, deve rendere conto a Cristo del suo operato storico e riceverne il premio eterno, oppure, il castigo eterno,  cosicché tentare con  questo massimo argomento di persuasione  di porre freno ai malefici comportamenti del Genere Umano che nessuna legge degli uomini e in grado di porvi freno,  si ha, storicamente parlando, - ma in ciò non dico nulla di nuovo - un Cristianesimo di tipo pagano, cioè, senza Dio, cioè, meramente umano, fine a se stesso, circoscritto a questo mondo; un Cristianesimo sociale,  burocratico, paternalistico, patetico, statico, ripetitivo, pedante, noioso, opzionale,  venale,  indisponente, privo di attrattiva, niente affatto coinvolgente; un Cristianesimo borghese con relativi preti e suore vestiti in borghese, mimetizzati con il secolarismo circostante, a fronte del quale, pur devono fare la differenza; un Cristianesimo  inevitabilmente spopola Chiese e avulso dalla pratica dei Sacramenti, specialmente da parte dei  giovani.; un Cristianesimo che ad ignorarlo, insultarlo, disprezzarlo, danneggiarlo, martirizzarlo non comporta nessuna conseguenza escatologica; un  Cristianesimo, ribadisco, di tipo pagano, muto e sordo sul senso della vita e sul senso della morte, a zero finale resa dei conti, in termini di inferno eterno. Tutto sommato, si ha un cristianesimo a zero attività Missionaria. Viceversa, "la vitalità della Chiesa si prova nella sua capacità Missionaria". (Giovanni Paolo II. 16 Novembre 1986)  

              Tuttavia, nessuno esulti e nessuno si deprima perché le forze del male potranno prevale su tutti e su tutto, però, per virtù di Cristo, non prevalgono sulla  sua Chiesa  e su quanti  degnamente e coerentemente vi abitano.  Anche in questo luogo, Cristo riconosce l'esistenza a questo mondo delle arcane, pluraliste forze del male, ma che, tuttavia, lascia impregiudicate, prima di tutto perché permesse dal Padre, poi, perché, evidentemente, funzionali  alla buona riuscita della sua  Missione riguardante tutto, indistintamente, il  suo Genere  Umano.

           Quanto sopra detto in chiave satanica, per poter affermare con  ulteriore, ripetuta cognizione di causa, che è, precisamente, in questa satanica fenomenologia storica e sataniche conseguenze storiche che rientra il dopo  "scoperta"  del Nuovo Mondo.            

           Riguardo il Diavolo contro Cristoforo Colombo e riguardo Cristoforo Colombo contro il Diavolo è lui  stesso a parlarne  (“Carte di Famiglia”. DEP. CLVI – 467), come ne parla lui stesso il Capo dell’Ordine a cui appartiene Cristoforo Colombo, cioè, San Francesco d’Assisi (Fonti Francescane), come ne parla lui stesso il Capo della Religione a cui appartengono Cristoforo Colombo e San Francesco d’Assisi, cioè, Cristo  (Vangelo), come ne parla il Papato. Tutti visionari?  Tutti falsari?  Tutti manipolatori?  Tutti plagiatori?  Sì!  Dicono coloro che non hanno orecchi per intendere, però, a loro rovina, di cui l'antesignano, paradigmatico esempio dell'èra Cristiana, costituito da Giuda Iscariota. 

          

          Allo spontaneo, ineludibile quesito: "Perché Dio Uno e Trino ha  permesso che Satana, creato buono da Dio, diventasse liberamente, volontariamente malefico e ha permesso che funga da  esterno tentatore malefico della Sua originaria, buona creazione del Suo Genere Umano, ovvero, che  Satana, a mezzo di  falsi, seducenti, argomenti cerchi di convincere dall'esterno ciascun uomo e ciascuna donna che per essi è massimamente conveniente disobbedire liberamente, volontariamente  alla Legge di Dio", circa questo divino, arcano dato di fatto la Sacra Scrittura tace.  Così la Sacra Scrittura tace circa il perché Dio, fra gli infiniti Disegni che aveva a  sua disposizione per iniziare, perseguire, e ben concludere  il suo scopo storico e ultrastorico a sua Gloria, abbia scelto, proprio il predetto.

          

            Insomma, il Servo di Dio, Cristoforo Colombo -  con cui  sistematicamente  sono sintonizzato -   aveva avuto l'immeritata, misericordiosa buona sorte di intendere e di praticare con perseveranza, a tutti i costi mondani, fino all'istante della sua morte, la divina, magistrale  Lezione, indissolubilmente unita:  Dio Uno e Trino-Satana-GenereUmano-Aldiquà-Aldilà-Gloria di Dio.  Di conseguenza, il Servo di Dio, Cristoforo Colombo aveva inteso che all'interno di questa divina, arcana, concatenazione si svolge storicamente tutto quanto si svolge, tale e quale come storicamente si svolge, istante dopo istante, il tutto, conforme al previo buon Disegno di Dio, disegnato a priori, giacché in Dio - mi sembra di  ripeterlo mai abbastanza - non esiste improvvisazione, come non esiste malizia: "Tutte le Opere del Signore sono buone"(Siracide, 39, 33)  Così stando le divine cose, paradossalmente -  di divino, arcano paradosso, incomprensibile a livello umano -  anche Satana e la sua attività satanica  è opera buona del Signore.

            Con buona pace  di chi non ci crede e crede che tutto quanto si verifica a questo mondo, è causato dal  fato, dal caso, dall'ineluttabile, dalla fortuna, dalla sfortuna etc. etc. (dispensandosi, però, di dimostrarsi, e di dimostrare, chi ha creato il fato, il caso, l'ineluttabile, la fortuna, la sfortuna etc etc). Con buona pace della Filosofia: materialista, razionalista, esistenzialista, idealista,  positivista, illuminista, relativista, astrologica, pessimista, nichilista, etc. etc.,  in paradossale, grottesco contrasto.  Pluralista comportamento, il predetto, che questa Sede - mi sembra di ripeterlo mai abbastanza - rispetta, perché il pluralismo è voluto da Dio, come si evince dalla  sua Creazione divinamente pluralista: Angeli, uomo, donna, natura, cosmo con l'assortito pluralismo operativo che li costituisce, e vuoi li distingue, vuoi  li differenzia, vuoi li contrappone.

.           Che il pluralismo, aldilà delle strane, dannose, più che spesso, rovinose e disastrose apparenze, è cosa buona, questo lo afferma la Parola di Dio.  (Siracide 39,33-34)  Anche questo divino concetto, chiave di volta per conoscere, ciò che, altrimenti non è possibile conoscere, mi sembra di ripeterlo, mai abbastanza.

                                               

                              *  

 

 

 

 

                            18a.     OMISSIS

                                  

                              * 

      18b.   Insomma!  Tutto il mondo, specialmente il Nuovo Mondo da   lui "scoperto",  deve a Cristoforo Colombo, gratitudine, come esso  medesimo sosteneva. Riguardo l’Italia, così parla una “Carta di Famiglia“:  L’Italia non dimentichi!  Cristoforo Colombo non fu grande solamente per l’ampiezza della sua intelligenza, l’acutezza del suo spirito, la superiorità del suo coraggio. La “scoperta” è stata più opera della sua fede che del suo genio….. Non volendo pronosticare  all’Italia nulla di sinistro, noi ci restringiamo a ricordare una parola di Cristoforo  Colombo nei suoi ferri. Dopo aver regalato alla Spagna la metà di questo globo, il Vicerè  delle  Indie  scelleratamente destituito, oltraggiato, caricato di catene, non abbassa la sua fronte sotto il peso delle avversità. Forte della sua innocenza invoca solo contro i suoi oppressori la giustizia dell’altissimo che pazienta perché eterno “. L’eroe termina la sua invocazione con queste parole sulle quali si dovrebbe riflettere: Dio nostro Signore castiga soprattutto l’ingratitudine”.  (RIV. XXXI - 14

 

 

 

18c. OMISSIS

 

 

 

    18d.  Circa l'universale dimenticanza - capolavoro di ingratitudine -  la quale rientra  nella logica teologica del: "Bonum faciendum, malum vitandum, il che riguarda anche la dimensione temporale  -   nella quale è stato, vuoi in buone fede, vuoi in mala fede,  racchiuso il vero  Cristoforo Colombo e il vero suo Operato, rendono l'idea varie "Carte di Famiglia". Ad esempio: "Non si sarebbe certamente spinta tropp'oltre la riconoscenza degli Spagniuoli,  se si fusse innalzata una Statua d'Oro a chi ne avea scoperte tante Miniere in lor benefizio...... Frattanto però chi non resterà sorpreso a riflettere, che non solo ancora non esista in America, né nelle Spagne, ma neppure in veruna Gallerìa, Foro o Museo d'Europa, e nemmen dell' Italia, si ammiri qualche sua Statua, o Busto di marmo, o di bronzo, e che nelle serie numerose degli Uomin illustri, che formano l'ornamento di tante Dattiloteche, e Gabinetti Numismatici, non se ne trovi neppure una coniata in onor suo...... Se il Fiammingo Guglielmo di Bieruliet, per aver trovata l'arte di conservare le aringhe, si meritò una Statua, visitata da Carlo V e dalla Regina d'Ungarìa, che nel 1536  andarono a vedere la sua  Tomba, quasi per ringraziarlo di una Scoperta, così utile ai loro  Olandesi, quanto più i Monarchi di Spagna  sarebbero stati obbligati d'innalzarla a chi  a loro donato un mondo intiero..... Se a gara si celebrò l'Anno secolare dell'invenzione della Stampa, almeno dagli Spagniuoli dovea farsi altrettanto, per solennizzare l'invenzione del Nuovo Mondo,  e per immortalar  sempre più il Nome del suo felice Discuoprituore  e del più insigne Benefattore dell'Uman Genere, a cui non dovrebbe mai dimenticarsi dai  Posteri la più grata Riconoscenza, da riceversi, per dir così, dalle mani d'un Secolo, e da passarsi in quelle d'un altro, perpetuamente".   ( RIV. XLIII - 456.)

 

       "Purtroppo", in questa Sede Colombiana Francescana, riguardo Cristoforo Colombo, c'è da prendere atto, che fin dal XV Secolo esistono comportamenti, in particolare, politici - vedo la Repubblica di Genova che ha rifiutato il dono di un ricchissimo Nuovo Mondo -,  scientifici - vedo la commissione dei cosmologi che ha respinto  l'esistenza di un Nuovo Mondo -,  culturali - vedo chi ha fatto da cassa di risonanza  del falso Cristoforo Colombo -, i quali testificano in concreto, come la nescienza, l'ignoranza, la disinformazione, i pregiudizi, la soggettività sia una scienza, e scienza superbamente apodittica, innegoziabile. Dice giusto un  "Carta di Famiglia":  "La ricerca della verità Colombiana personale, individuale, soggettiva, certo che può farsi, però non la si propali pubblicamente visto i danni che può causare a  chi, acriticamente, ingenuamente  ci crede. Tuttavia, in tutti i casi, esiste  la possibilità  della riparazione. In questo caso, necessita l'eliminazione della superbia,   da sostituirsi con l'umiltà.      Operazione, certo, difficilissima,( Genesi 8,21) però,  possibile, in forza, appunto, dell'umiltà, di gran lunga molto più forte e potente della superbia, di cui l'esempio del nostro  laico Patriarca, San Francesco  d'Assisi, il quale, appunto, in forza di stravincente umiltà ha sconfitto la sua superbia, la qual cosa gli ha procurato tanto bene, addirittura, di durata eterna, servendo da esempio  e da sicuro punto di riferimento, certamente, da parte di "chi ha orecchi per intendere")

                         *

  18eInsomma!  In tutto il suo pensare, il suo dire, il suo operare storico, Cristoforo Colombo seguiva le orme

 

 

del Cristo storico, terrestre, temporale, in carne e ossa, ove assicura:  ”Io ho vinto il mondo(Giovanni 16,33).

     

        Cioè, questo mondo, cioè, quel  superbo, satanico mondo religioso e civile che gli è nemico, di cui le innumerevoli, palesi prove storiche -  e anche attuali  - oggettive. Cioè, quelle religioni, quelle culture, quei sistemi politici, economici, scientifici, quegli uomini singoli che non lo riconoscono  quale Figlio di Dio  Padre, Redentore, cioè, Riappacificatore con Dio Padre, di tutto indistintamente il Genere Umano,  dopo il fattaccio dell'Eden. (Genesi 3)

      Per contro,  sta  di fatto Biblico, con riscontro storico, attuale, ultrastorico  oggettivo,  che "non ci si può prendere gioco di Dio" (Galati 6,7)  impunemente  (Matteo  25,41).

   

                                        *

 

 

  18f.    Il  Biografo e  Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo è al corrente che l’analisi della vera ragione e della vera fede che costituiscono la vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo è il fattore decisivo per conoscerlo; dico,  per conoscerlo, non dico, per comprenderlo, perché  trattandosi di un misterioso Servo del misterioso Dio, a cui è piaciuto partecipare qualche suo mistero, ciò è umanamente impossibile. Pertanto si tratta di conoscenza analogica.

         Quando a  siffatto Biografo e Storico gli si chiede di dire qualcosa  circa Cristoforo Colombo, ed esso ritiene che non sussista il pericolo “di dare le cose sante ai cani,  di  gettare  le perle  davanti ai porci perché con le loro zampe le calpestino e poi si rivoltino per sbranare” (Matteo 7,6), risponde che esso “ non dice solo quello che di Cristoforo Colombo conosce, ma dice anche quello che di Lui crede”. Con ciò vuole dire che esso “ si accosta a Cristoforo Colombo in forza di fede, piuttosto che in sola forza di ragione, la quale, poi, è soggetta a sragionare”.  Vuole dire che a lui “ sta a cuore che nessuno disprezzi Cristoforo Colombo per errore di chi lo disprezza e che nessuno lo aduli  per adulazione di chi lo adula”.  Vuole dire anche che il suo lavoro a tempo pieno a pro del Servo di Dio, Cristoforo Colombo, in continuità con i Confratelli del passato “è potentemente stimolato da un immenso orgoglio italiano: civile e religioso”. Ovviamente, di religiosità cristiano-cattolica.

 

 

 

*

 C O N C L U S I O N E

 

19.    La conclusione esigerebbe e meriterebbe una trattazione, piuttosto che una sintetica esposizione. Conclusione, poi, per modo di dire a vari titoli. Tre, principalmente. N°1. Prima di tutto perché la vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo è un inestricabile miscuglio di umano e di divino, di spirituale e di materiale, di naturale e di soprannaturale, di angelico e di satanico, di temporale e di eterno, di finito e di infinito, di terrestre e di celeste, di trascendente divina volontà di  Dio e di, contestuale, immanente libera volontà dell’uomo  che solo Dio che ne è l’Autore ci si raccapezza. N°2. Perché la vera  vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo non è completa essendo ancora in corso le  nostre ricerche nell’Archivio Segreto Vaticano e nell’Archivio Storico Francescano. N°3.  Perché gli effetti della “scoperta” del Nuovo Mondo, a livello italiano e a livello universale sono, palesemente, tuttora in corso di svolgimento, sia in campo civile, sia, soprattutto, in campo religioso. Tuttavia devo pur concludere.  

 

     Ho necessariamente, doverosamente, indispensabilmente, insistentemente chiamato all’appello i predetti fondamentali, inusitati argomenti di ordine Soprannaturale - oggigiorno, misconosciuti, pressoché spariti  dalla circolazione pubblica, sopraffatti dagli argomenti di ordine “naturale” più che spesso, argomenti superflui, banali, devianti, disutili, oziosi, molesti, tetri, deprimenti,  labirintici, capziosi, triviali, spudorati, amorali, antietici, violenti, sanguinari, contrabbandieri di falso, di malefico, di ingiusto sotto apparenza di vero, di bene, di giusto -  perché sono il causale costitutivo della forma mentis di Cristoforo Colombo, della sua Vicenda spirituale e umana, e della sua Opera, e perché se questo causale costitutivo viene eliminato si è nel chiacchiericcio, nella favola, nel futile, nel superficiale, nell’apparente, nell’effimero, nel velleitario, nel fine a se stesso, insomma, si è nel soggettivismo di tutte le specie.

       Palese stato di fatto questo, riscontrabile a partire dal XV Secolo. Infatti,  fin dall’ora si sono addotte e accumulate prove  da parte di certuni, contro Cristoforo Colombo e il suo Operato derivandole dagli avvenimenti posti in essere dagli uomini  "ignorando il ruolo determinante di Dio, Causa Prima Incausata degli avvenimenti  per mezzo delle cause seconde che Dio Onnipotente ha creato e che da Dio  Onnipotente dipendono che sono i suoi   uomini e, extra i suoi uomini, sono la sua Natura e il  suo Cosmo. Visto, inoltre, le cause seconde di ordine spirituale: i suoi Angeli; ad esempio, quello che ha annunciato a Maria la nascita di Cristo, e i diavoli, fattisi liberamente, volontariamente, superbamente tali, da buoni come Dio li aveva creati dal nulla, ad esempio, quello operativo nel Paradiso Terrestre con il Permesso di Dio, perché, ciò è bene visto da parte di Dio, che è come dire, contestualmente, visto da parte di Cristo e dello Spirito Santo, giacché, per i cristiani , Dio è Uno e Trino. Il tutto, poi, preordinato da Dio, giacché in Dio non esiste improvvisazione". (DEP. LVII- 612- "I Misteri di Dio visitati dal suo misterioso Servo Cristoforo Colombo")

     Questi certuni, stranamente, fondano i loro giudizi sugli effetti visibili, come se essi si fossero creati, motu proprio, non si fondano, invece, sulla invisibile Causa Prima Incausata  degli effetti visibili, cosicché, appunto, cadere nell'errato, nel chiacchiericcio, nella favola, nell'illusorio,  nell'effimero, nel velleitario, nel futile, nel superficiale, nell’apparente, nel fine a se stesso,  nel soggettivismo di tutte le specie, uno, poi, in contrasto con l'altro con inevitabili dannose e, più che spesso, disastrose conseguenze, del resto, palesemente riscontrabili, sia a livello individuale, sia a livello collettivo.

 

       In chiusura di  Esposizione  fatta  sulle orme del Servo di Dio, Cristoforo Colombo, la cui vicenda spirituale e umana, sono indissolubilmente unite e si illuminano reciprocamente, che a separarle avrei superbamente, stoltamente, miseramente errato, anche la Conclusione procede nella medesima, indissolubile  unità. 

 

      Esposizione fatta alla Francescana, cioè, alla semplice, alla meglio, alla schietta, in spirito di Fede, piuttosto che in Scienza della Fede, a titolo di testimonianza, non certo a titolo polemico, di contrapposizione, irrispettoso, meno che mai accusatorio.

      E’ tradizione del COMITATO PRO CRISTOFORO COLOMBO nel proprio originale Servizio Missionario  reso alla Verità riguardante il Confratello, Terziario Francescano, Servo di Dio, Cristoforo Colombo, di non polemizzare con i Biografi e Storici extra Francescani e con chicchessia.  Il COMITATO si limita a  doverosamente e rispettosamente respingere, vuoi la nescienza, vuoi l’ignoranza, vuoi le imprecisioni, vuoi i fraintendimenti, vuoi i pregiudizi, vuoi gli errori, vuoi le falsità.  Il tutto fondato sulle “Carte di Famiglia”,  su quei “documenti già preparati” e, soprattutto, in particolare, fondato sui Documenti iPostulatori  della  Causa di Beatificazione del Servo di Dio Cristoforo Colombo,  che sono, precisamente, il principale  fondamento, del genere scoop - come oggi è invalso dire - del Numero Esclusivo dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia - filiazione del COMITATO PRO  CRISTOFORO  COLOMBO, dedicato al V Centenario della   “scoperta”   dell’America, approvato e  benedetto da  Giovanni Paolo II.  Approvato anche da tre Presidenti della Repubblica Italiana, visto le altre, alto Personalità  ecclesiastiche e laiche internazionali.

 

  Pertanto, in questa Sede, questo indispensabile premesso, posso ricapitolare sinteticamente  il Principio e il Fondamento  della Questione:

 

     L’intera Questione personale di Cristoforo Colombo e della “sua scoperta” del Nuovo ricchissimo Mondo è stata  da lui intesa in prospettiva escatologica, come specificato da Cristo: “Che giova all’uomo guadagnare  il mondo  intero, se poi perde la propria anima?” (Marco 8,36). Ragione per cui, avendo esso guadagnato mezzo mondo, aveva di che riflettere circa il significato ultraterreno della predetta Parola  rivelatrice-orientatrice-direzionale-salvatrice di Cristo.   (DEP. CLXXXI –613)

  

    Questo, detto in minima parte, per quanto riguarda la sua Missione finalizzata all’aldilà eterno.  Per quanto riguarda la sua Missione finalizzata nell’aldiquà provvisorio, collegata e ordinata all’aldilà eterno, essa consisteva nell’evangelizzare gli Indios, che è come dire, cristianizzarli, cosicché, strapparli dalle mani del Diavolo, stante “Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (I Giovanni 5,19), cosicché, aprire loro la porta della vita eterna.  (RIV. CCL-263)  Con ciò, vi era la realizzazione concreta di quanto i Francescani avevano intuito fin dal XIII Secolo circa l’esistenza di un Nuovo Mondo, aldilà del mar Oceano, da cristianizzare in obbedienza a Cristo ove ordina ai suoi seguaci: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura.  Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”  ( Marco 16,15 –16).

    

        Ogni altra intenzione di  “scoprire “ il Nuovo mondo che non fosse la sua cristianizzazione, era estranea  a Cristoforo Colombo, come specifica il Papato coevo di Cristoforo Colombo e quello posteriore, ad esempio, Pio IX : “Non già mosso dal desiderio di aggiungere nuove terre alla sovranità della Spagna, sebbene al raccogliere nuovi popoli al Regno di Dio” ( Estratto dal Breve del 24 Aprile 1863 indirizzato agli addetti ai lavori Francescani).  

  

     Circa le modalità storiche dello sviluppo e crescita nella nuova terra del seme cristiano divenuto enorme albero fondato su enorme, indistruttibile radice, Giovanni Paolo II, dottamente, realisticamente dice che ciò si è verificato “nel suo processo di interazione con tutti i suoi benefici e le sue contraddizioni, con le sue luci e le sue ombre”. (Cfr. Sezione N° 6. “Cristoforo Colombo e il Papato)

 

 

      Pertanto, tutto sommato quanto fin qui detto, tenuto conto di tutto il resto che c’è da dire, si ha, che, Cristoforo Colombo  è innocente  di quanto antiumano e di  anticristiano si è verificato nel Nuovo Mondo dopo che l’ha “scoperto”. Se coloro che erano con Cristoforo Colombo e quanti altri successivi che dall’Europa  passarono in America avessero avuto le virtù  umane e le virtù cristiane di Cristoforo Colombo, né l’America avrebbe avuto ragioni di dolersi dell’Europa e del mondo, né ragioni avrebbe avuto l’Europa e il mondo di dolersi dell’America.

 

      Ove le immense ricchezze scoperte da  Cristoforo  Colombo  nelle  anteviste, “novelle contrade“,  atte a produrre umanità, vengono, viceversa,  snaturate, cosicché producano disumanità, la colpa, non è  certo, di  Cristoforo Colombo.

 

       La vera vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e il vero senso della “scoperta” dell’America, lette contestualmente, indissolubilmente, dicono al Biografo e allo Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo, che l’epoca storica moderna è nascosta nell’epoca storica della “scoperta” dell’America e che il  vero significato sta diventando  un pochino più chiaro nell’epoca storica moderna, e sotto il profilo civile, e  sotto il profilo religioso.

 

       Questo è un manifesto che volentieri vedrei affisso nella coscienza di chi si occupa di Cristoforo Colombo  e della "scoperta" dell'America.  Soprattutto, quella degli Operatoti mass mediali. In particolare, quella degli Operatori mass mediali cristiani cattolici.        

      

       Penso sia emerso che, un  conto è vedere Cristoforo Colombo dal punto di vista di Dio, altro conto, diametralmente opposto, è vederlo dal punto di vista dell’uomo.  Che, un conto è vedere Cristoforo Colombo dal suo punto di vista quale Biografo e Storico di se stesso, altro conto, diametralmente opposto, è vederlo dal punto di vista dei suoi molteplici,  assortiti,  pluralisti, contraddittori biografi e storici universali e di quanti altri gli danno retta. Che, un conto è vedere Cristoforo Colombo, solo ed esclusivamente, sotto il profilo temporale, altro conto è vederlo, e sotto il profilo temporale e, contestualmente, vederlo sotto il profilo ultra temporale.

  

      Tutto  quanto sopra detto, sommato a tutto il resto di originale da sommare, dice oggettivamente, che la vicenda spirituale e umana di   Cristoforo Colombo e il senso della “scoperta” dell’America è da ri-formare, ri-dire, ri-scrivere, ri-celebrare,  ri-rappresentare, ri-filmare, ri-insegnare; ri-insegnamento a partire dal livello scolastico, accademico, cattedratico, enciclopedico, etc  etc., conforme la Verità e la Giustizia  esigono. Insomma, si tratta di riscoprire l’America in termini di Verità, così riguardo la Persona e la Personalità di Chi l’ha “scoperta”, servendosi dei potenti mezzi mass mediali, la qualcosa, in primis, è stata fatta  diffusamente, documentalmente  nell’anno 1992, in occasione del V Centenario della Scoperta dell’America,  in prima mondiale assoluta dal Comitato pro Cristoforo Colombo per mezzo del Numero Esclusivo dell' Annuario Francescano Secolare d'Italia e sinteticamente replicata in  occasione del V Centenario della morte di Cristoforo Colombo, in   questa originale Sede On  Line,  che è l'unica, vera e giusta voce universale della Questione: Cristoforo Colombo-"Scoperta" dell'America.

    

        Riguardo la Verità Colombiana, auspico sia inteso dal mondo culturale cattolico, in particolare  quello mass mediale,  Cristo, ove dice: Sia il  vostro parlare,  sì sì, no noil di più viene dal maligno”,  (Matteo 5,37) e nella logica di questo ineludibile Principio,  sia intesa  la Parola del Papato e del Cardinalato,  ultimo in ordine di tempo, il  predetto, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale, a fronte dell'ennesima diffamazione contro Cristoforo Colombo, afferma: "Il Processo di Beatificazione di Cristoforo Colombo si contrappone al processo civile in corso, con indagini presunte che sono alibi per caricare Cristoforo Colombo di colpe non sue" . (Quotidiano, La Repubblica,  (Italy)  2O Maggio 2006, pag. 27)  Sia inoltre inteso il predetto, Mons. Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ove fra l'altro, realisticamente, coraggiosamente afferma: "Bisogna considerare l'estrema povertà culturale di buona parte dei fedeli cristiani...... Penso che i cristiani devono essere più sensibili al rifiuto della menzogna e della diffamazione gratuita". (Roma. 28 Aprile 2006)  E sia inteso, in particolare, Giovanni Paolo II, ove dice: Soltanto la Verità è consolante e corroborante anche se mette in crisi ed esige opinioni coraggiose e definitive, proprio quando potrebbe sembrare molto più facile abbandonarsi alle opinioni correnti, ai dubbi, alle ipotesi, alle emozioni e agli interrogativi di un certa cultura “pilotata” da occulti pensatori. (Giovanni Paolo II.  Jesus. Mensile di Cultura Cristiana. Ottobre 198. Quarta di copertina  

      Gli “occulti pensatori nemici della Verità  di cui parla Giovanni Paolo II, sono anche definiti dal Papato precedente:Infernali Conventicole”, le quali hanno avuto il loro malefico ruolo storico  nella “scoperta” dell’America, tant’è che Papa Alessandro VI, coevo e intimo  confidente di Cristoforo Colombo, comandò preventivamente a chi di dovere “ di mandare nelle predette isole e terre ferme uomini probi e timorati di Dio, periti ed esperti per istruire  i predetti popoli nella fede Cattolica e nei buoni costumi e usando ogni  diligenza nelle cose predette. Applicando  la  “scomunica, latae sententiae, per chi facesse mercatura senza speciale licenza”.  Scomunica che in questa Sede non consta sia stata revocata.                  

   A mia consolazione e soddisfazione Umana, Cristiana,  Francescana Secolare,  e a mio  guadagno spirituale, morale, intellettuale, etico, deontologico devo dire che tutto il ciclopico Lavoro Culturale-Storico pensato, detto e fatto  dal COMITATO PRO CRISTOFORO COLOMBO, và  ad effetto concreto,  perché tutti gli ostacoli storici, sia di ordine religioso, sia di ordine civile, sia di ordine politico, sia di ordine culturale, così tutto il resto degli ostacoli,  compresi quelli di ordine soprannaturale-satanico, sono superabili da chi, come specifica Cristo, “ha orecchi per intendere”.

 

        Ben visto e ben  considerato lo scempio della Verità  fatto a livello storico dalla cultura  pilotata” da occulti pensatori”, dalle infernali conventicole  e da  innumerevoli presuntuosi disinformati di tutti i livelli, ai danni della vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo e ai danni  del vero senso  della “Scoperta” dell’America, consumatosi in Italia e universalmente nell’anno 1992 in occasione del V Centenario della “scoperta” dell’America e replicato nell’anno 2006 in occasione del V Centenario della morte di Cristoforo Colombo, il tutto, sommato allo scempio della Verità consumatosi a partire dal XV Secolo,  visto, l’assenza di, oggettiva, coraggiosa risposta da parte della Cultura italiana, anche quella dipendente dalle istituzioni; visto, in particolare, anche, paradossalmente, la stessa cosa da certa   pavida parte  Cattolica, ecclesiastica e laica sottostante il  coraggioso Papato,  ritengo che in  questa originale, sintetica esposizione, unica nel suo genere al mondo che, maturo il tempo storico, è stata possibile fare pubblicamente a livello italiano e universale, vi sia abbastanza,  massima, fondata, approvata, autenticata Controinformazione  a titolo di  Missionaria Testimonianza nel dichiarato arduo intento di restituire Cristoforo Colombo alla Verità, affinché:  “Chi ha orecchi per intendere",  intenda”!      

    

 CHI  POSSIEDE  “ORECCHI  PER  INTENDERE”  ED  E’ INTERESSATO  ALLA VICENDA  SPIRITUALE  E  UMANA  DI  CRISTOFORO  COLOMBO,  LEGGENDO  LA  SACRA  SCRITTURA, AD  UN CERTO  PUNTO  SBALORDISCE  NEL  CONOSCERE  CHE  LA  SCOPERTA  PER  MEZZO  DI  NAVI DEL NUOVO MONDO  RICCO DI ORO E’ PROFETIZZATA, COSI’  E’  PROFETIZZATA  LA RAFFIGURAZIONE  DEL NOME DI CHI  L’AVREBBE  SCOPERTO.

     

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        20.    Ben visto e ben considerato :

    -   Che la vera Storia di Cristoforo Colombo e il connesso  vero senso della “scoperta” dell’America narrata dal Numero Esclusivo dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia, ha ricevuto l’approvazione del Servo di Dio, Giovanni Paolo II, del Servo di Dio, Cardinale Eduardo Pironio, di Benedetto XVI e di molte altre alto personalità religiose e civili  internazionali, cosicché possedere Referenze che,  attualmente non consta posseggano, urbis et orbis, le altre Storie di Cristoforo Colombo,

 

   -  Che la  sopraesposta, verace testimonianza è a titolo, solo ed esclusivamente,  Culturale,

 

   -   Che:  ”Il futuro dell’uomo dipende dalla Cultura”,  (Dalla Cultura Perenne, ovviamente)

 

   -  Che: ”L’avvenire dell’umanità dipende ogni giorno di più dal retto uso degli Strumenti della Comunicazione Sociale”,

 

 -   Che:   “Non tutti stimano secondo Verità tutte le cose”,

 

 -   Che:  “ E’ impossibile dimostrare il falso da una cosa vera e che tutte  le prove che si portano contro la Verità sono argomenti solubili”,

 

 - Che: Il grande italiano Cristoforo Colombo è Patrimonio Culturale fruttifero,   onnidirezionale, permanente di tutta l’Umanità,

 

    

Il  COMITATO  PRO  CRISTOFORO  COLOMBO

Ricerca  Studio  Diffusione  Colombiana

 

DISPONE  DI  SERVIZI  CULTURALI   ESCLUSIVI  VALIDI  IN  PERMANENZA  URBIS  ET  ORBIS:

 

-  Fornitura di Consulenza a livello istituzionale civile e religioso e a livello privato           

 

 Fornitura di Articoli giornalistici

 

 -  Fornitura di Conferenze

 

 -  Fornitura di Interviste

 

   - Cessione dei Diritti per la produzione scoop di un grandioso, epocale, spettacolare Film, di un grandioso Musical,  di una grandiosa Opera lirica

 

   

 

   Riguardo il Film, si è del parere che spetti di diritto prioritario la partecipazione corale dei maggiori attori cinematografici,  dei maggiori  registi  italo nord americani  e  dei maggiori attori cinematografici italiani, a mezzo di una  indipendente megaproduzione italo-nord -sud americana di perpetua, universale validità.

   Nel Film confluiscono tutti gli  ingredienti  di massimo, verace realismo e di massima spettacolarità: intrighi, complotti, retroscena, tradimenti, cospirazioni, spionaggio, regali spergiuri, magie, negromanzie, diavolerie,  serial killer, situazioni thriller,  legalizzata associazione per delinquere a livello continentale  a base di stragi e genocidio, il tutto per  fini di criminale,  insaziabile lucro economico. Visto anche gli effetti speciali, in particolare quelli riguardo i miracoli.  Visto anche gli aspetti umoristici di Cristoforo Colombo.

   Le varie, diverse, contraddittorie rappresentazioni della vita di Cristoforo Colombo sono incentrate, specialmente dal cinema e dalla televisione, sui quattro viaggi di Cristoforo Colombo sui quali si è superficialmente, banalmente, contraddittoriamente, grottescamente favoleggiato.  Sull’essenziale, cioè, sul prima e sul dopo i quattro viaggi, nulla si è detto di vero e completo perché nulla era loro conosciuto.  Il meglio, il più sostanzioso, il più avvincente, il più coinvolgente, il più sempre attuale a livello universale, Cristoforo Colombo, annessi e connessi, è ancora tutto da narrare. 

  

  

                                                                  Domenico  Perna

Biografo e Storico di Cristoforo Colombo con Approvazione Pontificia

 

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SEZIONE  N°2

 

 

      21. CRISTOFORO  COLOMBO  E  IL PAPATO

 

 

INNOCENZO  VIII

          “ Benedico il Progetto della Scoperta e riconosco lo scopo evangelico che anima l’Impresa di Cristoforo Colombo

       

     Innocenzo VIII salì sulla Cattedra di Pietro il 29 Agosto 1484. Regnò fino al 25 Luglio 1492. Già messo al  corrente da Cristoforo Colombo del suo ispirato, Provvidenziale Progetto di “scoprire un Nuovo Mondo”, ovvero, di strappare quelle terre al Diavolo ed Evangelizzarle,  divenuto Papa lo appoggiò in tutto e per tutto.

 

 

ALESSANDRO VI

           “Cristoforo Colombo altamente raccomandabile e commendevole per numerosi titoli. Degnissimo di compiere l’Impresa e fatto apposta per compierla

     

     Alessandro VI salì sulla Cattedra  di Pietro il 31 Ottobre 1503. Regnò fino al 22 Febbraio 1513. Scoperto il ricchissimo Nuovo Mondo da parte del cristiano Cristoforo Colombo, disse e fece quanto era in suo potere al fine di salvaguardarlo  dalla atavica, malefica cupidigia dell’uomo, quale effetto del suo “istinto incline al male fin dall’adolescenza” e cieco e sordo a porvi il rimedio fornito  da Dio. Infatti, ordinò a chi di dovere “di mandare nelle predette isole e  terre ferme uomini probi e timorati di Dio, periti ed esperti per istruire i predetti popoli alla fede cattolica e nei buoni costumi e usando ogni diligenza nelle cose predette”.  Applicando la scomunica, latae sententiae,  “per chi facesse mercatura senza speciale licenza”. (RIV. CCX – 49.)

GIULIO  II

Considero Cristoforo Colombo mio Legato Naturale nel Nuovo Mondo, con obbligo di tenermi assidua corrispondenza”.                                                             

  

     Giulio II, è Papa   Francescano, massimamente addentro nella universale questione: Cristoforo Colombo-“Scoperta” dell’America. Giulio II,  salì al Soglio Pontificio il 26 Novembre 1508. Regnò fino al 22 Febbraio 1513. (RIV. CCXII – 5 1)

    I Papi Francescani, a  tuttoggi, sono cinque i quali erano, unici al mondo, massimamente  addentro,  a priori, durante e a posteriori della Questione: “Scoperta” del Nuovo Mondo.  Eccoli  in ordine cronologico:

        

    Nicolò IV. Girolamo Masci. OFM.  Regnò dal   22 Febbraio  1288 al 4 Aprile 1292.   Sisto IV. Francesco della Rovere. OFM. Conv. Regnò dal 9 Agosto 1471  al 12 Agosto 1484.   Giulio II, di cui si è detto.  Sisto V. Felice Peretti. OFM Conv. Regnò dal 24 Aprile 1585 al 27 Agosto 1590.  (RIV. CCVII – 816)  Clemente XIV. Lorenzo Manganelli. OFM Conv. Regnò dal 4 Giugno 1769 al 22 Settembre 1774. 

 

       Tutti i Papi, a cominciare da San Pietro, in particolare i Papi coevi di Cristoforo Colombo, fondati sulla Sacra Scrittura, erano convinti dell'esistenza di un resto del mondo da evangelizzare per fine di Salvezza eterna.  Cristo è stato esplicito nell'affermare  che il mondo dei suoi tempi non era  il mondo allora conosciuto, ovvero, che non era, tutto il mondo, tant'è  che ai suoi discepoli ordina di "andare in tutto il mondo a portare il suo Vangelo"  (Marco 16,15).

 

 

 

 

                         

            PIO  IX                                                             LEONE XIII

 

    A questi due Papi si deve il merito della moderna ,vera,  massima, autorevole riviviscenza Culturale e Storica, annessi e connessi,  del vero Cristoforo Colombo, sia riguardo la dimensione religiosa che la dimensione civile indissolubilmente unite che si illuminano reciprocamente.  Estremamente significativo, ineludibile punto di riferimento per tutti i laici ed ecclesiastici cattolici, italiani e universali, quel: “Columbus noster est”, universalmente, solennemente proclamato da Leone XIII.

 

PIO XI  

      

     Pio XI, circa la storia religiosa e la storia civile, indissolubilmente unite che si illuminano reciprocamente,  in una lettera agli addetti ai lavori Francescani: “Si compiace e si rallegra nel constatare che dalla figura dello Scopritore del Nuovo Mondo emerge magnifica e potente non  meno la storia religiosa che quella civile”.

 

           La recente  apertura dell’Archivio Segreto Vaticano riguardante i Documenti di tutto il Pontificato di PIO XI - 6 Febbraio 1922, 10 Febbraio 1939 -  verificatasi nel Settembre 2006 ha  finalmente  spalancato per il  Comitato  pro Cristoforo un ulteriore vastissimo campo Culturale  di ricerca e  di studio  Colombiano  di cui qualcosa scoop era già in esclusivo possesso  del Comitato.

   


 

        Esempio di permesso  di Studio rilasciato  dall’Archivio Segreto Vaticano a Domenico Perna, Biografo e Storico di Cristoforo Colombo con approvazione Pontificia.   Presidente del Comitato pro Cristoforo Colombo  Ricerca  Studio Diffusione Colombiana.

 

 

 

       GIOVANNI  PAOLO  II

 

        Giovanni Paolo II, in occasione del V Centenario  della “scoperta” dell’America, così dichiara, urbis et orbis:  "La Chiesa per ciò che la riguarda vuole accostarsi alla celebrazione di questo Centenario con l'umiltà della verità, senza trionfalismi né falsi pudori", (Santo Domingo. Stadio Olimpico. 12 Ottobre 1984) e così  elogia il Servo di Dio Cristoforo Colombo e la sua gigantesca, eccezionale benefica  Opera, sia di ordine religioso, sia  di ordine civile indissolubilmente unite che si illuminano reciprocamente, tuttora in corso di svolgimento: “Alla spedizione guidata da Cristoforo Colombo si aprirono terre sconosciute e apparve un Nuovo Mondo..Questo fu l’inizio salvifico della conoscenza della gloria di Dio che rifulse sul volto di Cristo: l’inizio dell’Evangelizzazione dell’America, l’inizio della Fede e della Chiesa nel Nuovo Mondo…….. ( Santo Domingo. Omelia durante la Santa Messa. 12 Ottobre 1984)

      La lettera del Papa Leone XIII, in occasione della chiusura del IV Centenario  dell’impresa colombiana, parla di disegni della divina Provvidenza (RIV. XIV – 99) che hanno guidato “l’evento per sé più grande e meraviglioso tra gli eventi umani” e che mediante la predicazione della fede fece passare una immensa moltitudine alla speranza della vita eterna”….. Per ciò che riguarda l’aspetto umano, l’arrivo degli scopritori a  Guanahani  significava un fantastico allargamento delle frontiere dell’umanità, la mutua scoperta di due mondi, l’ apparizione dell’intera Ecumene davanti agli occhi dell’uomo, il principio della storia universale nel suo processo di interazione, con tutti i suoi benefici e  le sue contraddizioni, con le sue luci e le sue ombre”….. (Santo Domingo. Stadio Olimpico. 12 Ottobre 1984) ……Occorre ad ogni modo, riconoscere a quel grande uomo di mare una convinta fede cristiana che sostenne la sua impresa e gli suggerì di dedicare  al Salvatore la terra, su cui mise per la prima volta piede”.  ( Lettera di Giovanni Paolo II, all’Arcivescovo di Genova,  Cardinale Giovanni Canestri. 24 Giugno 1992)  

       

          La critica, meglio, la vivisezione Culturale-Storica delle calunnie e diffamazioni ai danni di Cristoforo Colombo e  ai danni della  "sua scoperta"  dell'America, che hanno coinvolto il Papato  e la Chiesa cattolica universale,  è stata fatta da Giovanni Paolo II, al solito, ad uso e consumo di "chi ha orecchi per intendere".  Dannose, multiformi, onnidirezionali diffamazioni e calunnie passate alla "Storia", che costituiscono la cultura luogo comune, fai da te, universale, che Giovanni Paolo II, definisce:  "Leggenda Negra".

          "Leggenda Negra" - viviseziona il Papa -  che orientò non pochi studi storiografici che concentrarono prevalentemente l'attenzione su aspetti di violenza e di sfruttamento che si verificarono nella società civile  durante la fase successiva alla scoperta".   Badiamo bene. Il Papa dice:  "Fase successiva alla scoperta". Infatti - concetto fondamentale - la Scoperta, da parte di Cristoforo Colombo, è dipesa, solo ed esclusivamente, dall' ispirazione divina,  pertanto, si è svolta a norma di Vero, di Bene, di Giusto.

         Circa la causa della:  "Leggenda Negra", il Papa, così la viviseziona:  "Pregiudizi politici e ideologici, ed anche religiosi". Pregiudizi, tuttora esistenti.  Circa le  nefaste conseguenze sociali di questi pregiudizi -  esistenti, ribadisco, a tuttoggi, con  conseguenze ancor più nefaste -  il Papa ne fa una drammatica, impietosa coraggiosa vivisezione.  Nel contempo, viviseziona i rimedi.  (Giovanni Paolo II. Santo Domingo. Stadio Olimpico, 12 Ottobre 1984)

   

 

         

 

BENEDETTO  XVI

             Benedetto XVI, elogia e glorifica Cristoforo Colombo quale scopritore dell'America, riconoscendolo sorgente di sviluppo universale a pro di tutto, indistintamente, il Genere Umano, figlio dello stesso Padre, con queste Parole:  "Che un epoca nuova sia sorta grazie alla scoperta dell'America e alle nuove conquiste tecniche che hanno consentito questo sviluppo, è una cosa indiscutibile".  (Benedetto XVI. Enciclica  "Spe Salvi", 16) 

          Quindi, il laico cattolico Cristoforo Colombo è il Padre-Sponsor delle nuove conquiste tecniche.  (Cfr. Sezione 1.  "Cristoforo Colombo restituito alla verità" N° 10)  Quindi, questa epoca, aldilà delle forme che Giovanni Paolo II,  dice caratterizzate  "da luci e da ombre", è, sostanzialmente, un epoca nuova grazie a Cristoforo Colombo che l'ha scoperta, inaugurata, praticata.  Quindi, tutte le generazioni, a partire da quella di Cristoforo Colombo, vivono in un epoca storica Colombiana.  L'ideologia dello sviluppo, o del progresso, come si voglia chiamare, che, giustamente, tanto attira, concentra, assorbe, inorgoglisce, rende fiducioso il Genere Umano presente, e ancor più sarà per il futuro, ad una oggettiva valutazione, è ideologia Colombiana.  Così è, finché lo sviluppo, o progresso come si voglia chiamare, non si consideri superbamente: indipendente, auto sufficiente, garante di se stesso, cosicché, crearsi motu proprio le premesse per auto danneggiarsi, e anche per auto rovinarsi, e anche per auto distruggersi.  Così è, finché lo sviluppo e il progresso dimenticata la sorgente Colombiana-Cristiana da cui scaturisce non si auto paganizza, non si auto ateizza. Esempi storici  a partire da XV Secolo a tuttoggi ve ne sono in abbondanza.

        Le Parole di Benedetto XVI, come già le Parole del Papato passato,  come già le Parole dei Papi coevi di Cristoforo Colombo, in particolare, Alessandro VI, fanno di Cristoforo Colombo un benefattore sociale su scala mondiale. Un cristiano cattolico, dal suo punto di vista cristiano cattolico, può autorizzarsi a dire, a titolo personale, che Cristoforo Colombo è un Santo Sociale.

        Il Papato attuale  riconduce il fausto avvenimento della “scoperta” del Nuovo Mondo, “l’infausto” avvenimento della conquista  del Nuovo Mondo, la grandiosa, gloriosa, penosa, dolorosa vicenda spirituale e umana di  Cristoforo Colombo entro l’orizzonte di una vicenda che, pur svolgendosi nel tempo storico, lo trascende. Come a dire che si verifica la lettura di tutta la Questione Colombiana in senso cristiano in quanto effetto visibile e concreto dell’ invisibile  Governo di Dio di questo mondo retto dalle vere, buone, giuste leggi della sua Provvidenza. Lettura in senso cristiano, questa, che risponde indirettamente a chi della Questione  Colombiana ne fa una lettura in forza di fato, di caso, di necessità, di contingenza, di immanenza, di fortuna, di astrologia, di ineluttabilità e di tutto il  resto  irrazionale tipicamente anticristiano, ovvero, pagano, e anche ateo.          

          Dell’intera, multiforme, onnidirezionale, permanente, grandiosa, universale Operazione  Colombiana destinata da Dio a un buon fine -  sì, a buon fine, perché, come dice il Servo di Dio, Cristoforo  Colombo che ottimamente  conosceva il suo Datore di lavoro, “ Dio, essendo la bontà personificata, il Bene sommo, l’Autore del bene, non può volere altro che il bene, perché Dio è Causa Prima Incausata di tutti gli esseri umani e del loro sussistere, perché tutto il visibile e l’invisibile è retto e ordinato secondo le vere, giuste leggi della sua Provvidenza” –  il Papato, a partire dal XV Secolo fornisce  fondati, abbondanti argomenti per far rispettosamente  intendere   agli anticristiani  di professare una cultura e  scienza storica Colombiana, falsa e ingiusta.

          Nessuno al mondo, più e meglio del Papato è al corrente che il cristiano, Terziario francescano, Servo di Dio, Cristoforo Colombo credeva che il Cristianesimo ha come contenuto essenziale una lucida, rigorosa, vigorosa, realistica, ottimistica interpretazione di tutti gli accadimenti del Genere Umano, individuali e collettivi, e di tutti gli accadimenti della Natura e del Cosmo; accadimenti, di tutti i generi e di tutte le specie che faceva rientrare nell’originario buon Disegno  Provvidenziale di Dio. Fondato su questo suo credere, credeva di sentirsi chiamato da Dio, Padrone e Reggitore del suo Genere Umano, della sua Natura, del suo Universo che ha creato dal nulla a sua Gloria, per svolgere quanto andava svolgendo, tale e quale,  come si svolgeva - come specifica Giovanni Paolo II  -   "con tutti i suoi benefici e le  sue contraddizioni, con le sue luci e le sue ombre", manifestando, vuoi interiormente, vuoi esteriormente la sua superiorità sugli avvenimenti.

        La  Postulazione della Causa di Beatificazione di Cristoforo Colombo valutata alla luce della Provvidenza divina, dice quanto appena detto. Dice anche che Cristoforo Colombo  ha detto e fatto quello che ha detto e fatto, per amore di Dio, e per amore di Dio ha detto e ha fatto, quello che ha detto e ha fatto a beneficio del Prossimo, che da vero cristiano, "amava come se stesso", in alcune circostanze, lo ha amato  più di se stesso, pronto a sacrificare la propria vita per esso.  Dice anche che Cristoforo Colombo nulla ha sofferto da parte  del Prossimo da lui beneficato  che non sia riuscito a suo vantaggio, che nulla gli è accaduto di male che non si sia mutato in bene, conforme l’assicurazione di Dio: “Tutto concorre al bene di chi ama Dio (Romani 8,28).  Il che vale anche per chi, nella “scoperta”  del Nuovo Mondo e nel dopo “scoperta”,  ha cooperato con Cristoforo Colombo, per primi i  Francescani.

         Il Biografo e Storico di matrice Francescana di Cristoforo Colombo crede che il massimo, verace Biografo e Storico di Cristoforo Colombo è Cristoforo Colombo medesimo e, subito appresso, è il Papato. Una ennesima prova della verace testimonianza biografica-storica che Cristoforo Colombo rende a se stesso, appaiata alla verace testimonianza che il Papato rende a Cristoforo Colombo la fornisce, in inedita prima mondiale assoluta, Giovanni Paolo II, il 12 Ottobre a Santo Domingo. Si tratta di una preghiera molto significativa e molto esplicativa della Persona e della Personalità  di Cristoforo Colombo e del senso della colossale, clamorosa, eccezionale Opera di evangelizzazione e implicita civilizzazione e promozione umana che stava compiendo  per amore e Gloria di Chi la  stava compiendo; preghiera che Cristoforo Colombo in viaggio verso la “scoperta” del Nuovo Mondo recitava e faceva recitare al suo equipaggio: “Benedetta sia la luce e la santa vera Croce e il Signore della Verità e la Santa Trinità. Benedetta sia l’alba e il Signore che ce la manda; Benedetto sia il giorno e il Signore che ce lo manda”.

         La Parola di Giovanni Paolo II, in vista del V Centenario della "scoperta dell'America,  è  stata in ordine di tempo, l’ultimo aggiornamento circa la vicenda spirituale e umana di  Cristoforo Colombo; aggiornamento fatto da chi tutto conosce di Esso fin dal XV Secolo che, di per sé, doveva mettere autorevolmente a tacere, almeno, quegli ecclesiastici e laici cattolici i quali in vista del V Centenario della “scoperta” dell’America si accingevano a diffamarlo e calunniarlo e, con Lui, il Papato che lo ha avallato davanti agli uomini e davanti a Dio. Stessa cosa riguardo il V Centenario della morte di Cristoforo Colombo.   

         Emblematicamente, stranamente, paradossalmente, satanicamente si è ripetuta la medesima sorte  toccata  a quel: “Columbus noster est” autorevolmente, solennemente, universalmente proclamato da Leone XIII  in occasione del IV Centenario della  “scoperta” dell’America. Visto anche la medesima sorte toccata agli altri Papi del passato che si sono pronunciati positivamente a favore di Cristoforo Colombo, in particolare, Alessandro VI.   Però, si sa, i Giuda Iscariota, con a monte il diavolo che li istiga,  non sono mai mancati tra il personale della Chiesa, certo a loro rovina, come è il caso dell'ebreo, Giuda Iscariota, il  primo traditore di Cristo.

       Circa la Questione Colombiana di universale, permanente valore religioso e civile, chi accusa il Papato di confutare gli errori degli altri senza affermare la sua verità, ha, se persona ragionevole, ragionante, in buona fede, di che  ricredersi.

        Per chi non crede che il Papato rappresenti in mezzo agli uomini Cristo stesso e ne continui storicamente la sua Missione di Salvezza in chi gli dà retta, tuttavia, se non è portatore di un  pertinace pensiero  pagano, ateo, barbaro, può credere nel Papato Storico e riconoscerne le sue incalcolabili, incontestabili benemerenze Storiche, tipo, nella specie, quella colossale di essere la Causa Storica della "scoperta" dell'America e, anche, le benemerenze a tutto campo Storico  a favore dell'Italia, Terra prediletta da Dio,  di cui il  primato religioso e civile degli italiani.  Tuttavia, in tutti i casi, benemerenze Papali queste che, se non sono riconosciute dalle forme mentis  pagane, atee, barbare, materialiste, positiviste relativiste, nicheliste  etc. etc.,  sono sicuramente riconosciute  da "chi ha orecchi per intendere", cosicché, nulla và perduto. ( RIV. LXXI – 358.)

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     SEZIONE  N° 3

 

22. CRISTOFORO  COLOMBO

      E  I  FRANCESCANI

   Per documentare in stretta sintesi le relazioni di Cristoforo Colombo con i Francescani, niente di più fondato e opportuno avvalersi del Numero Esclusivo dell’Annuario  Francescano Secolare  d’Italia dedicato a Cristoforo Colombo in occasione del V Centenario della Scoperta dell’America  e approvato da Giovanni Paolo II.

 

 

  Un estratto dal predetto Numero Esclusivo, del  Saggio: “La Storia cospiratrice della  Verità”, a firma di Fr. Domenico Perna  ofs, Biografo e Storico di Cristoforo Colombo, che copre l’arco di tempo a partire dal XV Secolo ai giorni nostri,  a pagina 168, è   così  detto, esclusivamente, tipo reportage in presa diretta:

 

  “Una sintetica rassegna circa la cospirazione della Storia ai danni di Cristoforo Colombo, dà questo risultato: 

-  Il Bobadilla, come belva feroce ad altro non anelava che ad avere nelle mani la vittima designata e sacrificarla…..  Sbarcato appena nella Spagnola, gittandosi con bestial  furore sopra la modesta casa del Colombo in  San Domingo - la nuova città che stavasi edificando -  ne rapì tutto quello che era proprietà del medesimo: vasellame da tavola, biancheria, cavalli, armi, vesti, perle, verghe in oro, pietre preziose; la raccolta mineralogica, quella delle conchiglie e la vegetazione, e quante altre preziose memorie l’illustre navigatore aveva raccolto per arricchire la Spagna e finalmente tutte le carte e le note scientifiche intorno a’ suoi viaggi, e a’  paesi da lui scoperti e visitati; distruggendo interamente quello che riguardava il governo dell’isola          e che avrebbe formata la condanna di tutti coloro che lo avevano accusato….. S’aggiunga di poi il terribile scompiglio in cui cadde più che mai tutta l’isola per la libertà lasciata a’  facinorosi; per lo che ogni promulgazione del Vangelo addivenne impossibile…..  Impossibile dire gli eccessi d’ogni genere a’  quali da quel momento si abbandonarono contro i nativi, che vennero divisi in tanti dipartimenti come loro assoluta proprietà, e che quindi innanzi avidissimi com’erano dell’oro li costrinsero senza nessuna pietà a lavorare nelle miniere dove la più parte morivano. E severamente rimprovinatine dai Francescani,  poco mancò che questi non ne ricevessero lo stesso trattamento che il Colombo.

-   Poiché i nativi si ribellano vengono sterminati.  Gran  numero di morti sono sparsi in aperta campagna che caddero combattendo, come meglio sapevano e potevano, contro i loro oppressori. Nemmeno le donne divenute madri  per opera stessa di quegli iniqui, né ai vecchi logori dagli anni e cadenti, si aveva riguardo di sorta….. Oro volevano gli scellerati, non altro che oro.

-   Se scarsi furono i frutti della missione i missionari Francescani non ne ebbero colpa; che cosa potevano mai fare, se, tranne Cristoforo Colombo, tutti gli altri che vi erano giunti dall’Europa si erano recati nell’isola e non pensavano che a trovare l’oro ed a arricchire e peggio, vi si abbandonavano  ad ogni maniera a scellerate azioni?

-  I missionari Francescani gemevano e tuonavano contro tanta iniquità, come ad apostoli di Cristo si conveniva. Non vi fu un solo luogo fatto centro delle loro operazioni apostoliche da cui non si elevassero e partissero voci coraggiose contro i superbi  dominatori del Nuovo Mondo, in difesa delle sacrosanti leggi dell’umanità e della religione,  così barbaramente calpestate. Questa fu opera di re e di governi, ma non della Chiesa cattolica. Ci si dia il nome di un solo fra le migliaia di missionari che dalla scoperta del Nuovo Mondo,  logorarono la vita in quelle regioni, che tacessero davanti alle loro scelleratezze, anzi, nulla temendo li fulminarono con l’accento della vendetta Divina”.

 

   A pagina 23 è detto:                                                                                                                                     

-  Si è voluto far apparire Cristoforo Colombo un amorale? Detto e fatto!

-  Si è voluto far scoprire l’America da Amerigo Vespucci  e dargli il suo nome? Detto e fatto!

-  Si è voluto arrestare, incatenare, imprigionare Cristoforo Colombo e annullare i patti? Detto e Fatto!

-  Si è voluto calunniare Cristoforo Colombo sotto tutti gli aspetti, compreso quello di essersi unito illecitamente a Beatrice Enriquez, dalla cui unione è nato un figlio bastardo? Detto e fatto!

-  Si è voluto far nascere Cristoforo Colombo a: Savona,  Modena, Terra Rossa d’Avenzano, Cogoleto, Albissola, Finali, Case Rosse in Val Donelia, Genova, Quinto, Nervi, Bogliasco, Chiavari, Cogorno, Calvi in Corsica, Cosseria di Millesimo, Cuccaro nel Monferrato, Torrerossa di Pontremoli, Riccò di Massa, Pradello di Bettola, Piacenza? Detto e fatto!

-  Si è voluto  far nascere Cristoforo Colombo in Spagna, in Catalogna, farlo di razza ebraica, farlo pirata? Detto e fatto!  Questi dati di fatto  “storici”, gratuitamente giunti ai nostri giorni e, pertanto, dati di fatto gratuitamente attuali, mettono in evidenza l’imprescindibile diritto della verità e della giustizia di ristabilire, l’autentico e integrale Cristoforo Colombo e l’autentico e integrale senso della “scoperta” dell’America e di esigere dalla Storia un colossale risarcimento dei danni morali a pro di Cristoforo Colombo”.

 

A pagina 33 è detto:

“ Per il Servitore di Dio, Cristoforo Colombo, l’eccezionale è la norma:

-  Eccezionale, l’intervento di Dio nei suoi confronti.

-  Eccezionale, la sua persona e personalità.

-  Eccezionale, la sua scoperta.

-  Eccezionale, l’effetto religioso, civile e sociale della sua scoperta, ancora in fase di svolgimento.

- Eccezionale, l’astio dei suoi avversari, perchè eccezionale è la paura – nel pieno senso del termine – che Cristoforo Colombo possa essere conosciuto e compreso per quello che è, cosicché, creare le premesse affinché il Servitore di Dio possa esprimere il resto delle sue enormi potenzialità, della sua  enorme forza spirituale e morale  nel religioso e nel sociale.

-  Eccezionale, la sofferenza psico fisica da esso sperimentata, prima durante e dopo la Missione tanto da sudare sangue.

-  Eccezionale, la stima del Papato e dei Francescani, specialmente da parte dei Francescani stretti addetti ai suoi lavori.

- Eccezionale, la via che ha aperto al commercio, facendo crollare secolari monopoli che, letteralmente, asfissiavano l’Europa.

-  Eccezionale, perché anticipatore in concreto, della difesa dei diritti fondamentali dell’uomo.

-  Eccezionale,  perché ha provato, in concreto, l’interdipendenza di tutto il genere umano.

-  Eccezionale, perché ha anticipato di 500 anni i postulati  e le prospettive del Concilio Ecumenico Vaticano II, circa i laici,  del Sinodo sui laici, “Vocazione e missione dei laici nella chiesa e nel mondo”,  della “Christifideles Laici”, con specifico riguardo alla complementarietà, tra ecclesiastici e laici, in luogo della subordinazione, assolutamente, controproducente, in quanto non consente ai laici cattolici di far fruttare genuinamente i loro carismi.

-  Eccezionale,  perché non esiste altro personaggio di cui, dopo 5 secoli dalla morte faccia notizia a livello di governi e di istituzioni e così, per questa via, discutibile per come viene percorsa, di fatto, la sua memoria è tenuta  desta  e ne approfittano i  veri  suoi amici.

-  Eccezionale, la sua tensione verso la Salvezza eterna, solo ed unico movente per compiere i doveri del suo stato di vita come Dio comanda, altrimenti, non si capisce perché uno dovrebbe sacrificarsi  per compiere i doveri del proprio stato di vita.

-  Eccezionale,  perchè la sua Causa di Beatificazione  è Postulata in  via eccezionale.

 

     A pagina 59 è detto:

      -   “Ringraziando Dio che l’ha permesso ai Francescani appartengono non pochi primati, perché, ad esempio:

     -   E’ Francescano Secolare Raimondo Lullo che ha scoperto teoricamente, per impulso  missionario il Nuovo Mondo.  Da parte Francescana, circa  il convincimento dell'esistenza di un Nuovo Mondo si è distinto il Terziario laico Francescano, Beato, Raimondo Lullo (AD. 1235 - AD. 1316). 

      L'esistenza di un Nuovo Mondo costituiva già dal XIII Secolo materia di  insegnamento della Scuola Francescana.  Ad esempio:  "Ane altre genti di sotto di noi, che  veggono la chiarezza del secolo come noi. Per la ritondezza del secolo lì ane altre genti di sotto di noi, et vedono la chiarità del cielo come facciamo noi. Li loro piedi vanno incontro  li nostri piedi; et ciò è   per  l'altezza et  per la bassezza  delle parti del mondo, et per la sua ritondezza, che il Levante era più alto che non era il Ponente; et quando elli se abbassa a Ponente, era notte scura a Levante per la grandezza e ritondezza del mondo".   (Pagina 47) 

 

    - E’ Francescano Secolare lo scopritore materiale del Nuovo Mondo, il primo difensore dei diritti fondamentali dell’uomo, il primo amministratore politico, militare, giuridico, economico del Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo.

    -  E’ Francescano chi ha celebrato la prima messa e il primo battesimo.

    -  E’ Francescano il primo Missionario che predicò nella lingua locale.

    - E’ Francescana la prima Chiesa.

   - E’ Francescano il primo convento che segnò l’inizio della grande provincia Francescana di Santa Croce, che popolò letteralmente di missionari Francescani il Nuovo Mondo.

    -  E’ Francescano il primo Vescovo.

    - E’ Francescano il Reggente del Nuovo Mondo dopo la morte del Re Ferdinando

     Riguardo la  scoperta del Nuovo Mondo, ben volentieri concludiamo questo capitolo, con una “Carta di Famiglia” ad uso del Papato che l’ha ben gradita e ben condivisa: “Non vorremo essere tacciati di jattanza, se noi Francescani asseriamo averne avuto i nostri Padri la prima parte, la più larga, la più abbondante, e - perché tacerlo? – la più gloriosa dinnanzi a Dio e dinnanzi agli uomini”. (L’Ordine Francescano ofm, a Leone XIII).

 

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SEZIONE  N° 4  

 

23. Alcuni benemeriti  Culturali del  Comitato pro Cristoforo Colombo insieme a  Domenico Perna

 

 

Archivio Fotografico Storico del Comitato Pro Cristoforo Colombo

 

Fr. Costantino Koser Ministro Generale dell’ Ordine Francescano O.F.M.

 

 

      

Fr. Lanfranco Maria Serrini. Ministro Generale dell’Ordine Francescano O.F.M. Conv.

 

 

 

 

 

 

     Fr. Clement  Schmitt O.F.M.  Redattore dell’Archivio Francescano Storico. E’ suo convincimento”che lo storico, il quale narri  la storia fine a se  stessa  ignorando la vera  storia che la precede fino a giungere all’inizio primo della  vera storia, è uno storico per modo di dire”.

 

 

      Fr. Luciano Canonici O.F.M. Storico Francescano. La sua esperienza gli fa dire: ”Gli Archivi non sono come un assioma, cosicché chi li ha veduti possa dire ad un tratto, quanto contengono come pronunciato un assioma si comprende quanto si estenda la verità di esso. Quanti documenti non restano nascosti ad onta delle assidue ricerche  dei più solleciti indagatori? Quindi riesce talvolta, anche dopo le più lunghe e infruttuose indagini, rinvenire carte che sciolgono dubbi, confermano il vero, rendono certo il verosimile e mettono in luce verità per l’addietro non conosciute. Senza dire che  vi è chi Storico avverte una particolarità e chi un’altra, chi ne dà un’interpretazione chi un’altra, vuoi in buona fede, vuoi in mala fede. Inoltre, si rinvengono documenti originali sì,  ma dai contenuti falsi, supportati da false testimonianze e “ legalizzati”  da notai asserviti al potere, com’è il caso dei documenti riguardanti Cristoforo Colombo. Infatti, una “Carta di Famiglia” della prima ora dice, chiaro e tondo: “Gli scrittori ufficiali di Spagna hanno  sistematicamente falsata la storia di Cristoforo Colombo”.

                                                          

 

 

      Sr. Maria Aurora Sansone O.F.S.  Storica dell’Ordine Francescano Secolare.  Coordinatrice Storica  del Comitato Pro Cristoforo Colombo. In un suo Saggio scrive:”La Verità è il fondamento dello studio storico riguardante Cristoforo Colombo e, certo,  riguardante tutti i soggetti storici, fermo restando che in  via prioritaria necessita sapere cos’è la Verità e che, pertanto, la Verità deve essere studiata per prima…..  Quando lo Storico studia la Storia deve sapere che la Storia non è un semplice elenco di fatti più o meno edificanti o più o meno sciagurati, perché nella Storia vi è un Architettura che và studiata e approfondita alla luce della Volontà di Dio e della umana, libera, operativa volontà umana”.

     La Consorella Maria Aurora Sansone è una fiera avversaria della cultura comechessia, che  Giovanni Paolo II definisce: “Una certa cultura pilotata da occulti pensatori”. A questo proposito Essa afferma: “Dei tre elementi che costituiscono la Cultura Perenne: Circa Quid, cioè l’oggetto.  Ex Quibus, cioè, da quali principi.  Quid, cioè quale conclusione, solo il primo, ossia, l’oggetto, può essere comune alla cultura comechessia. Il secondo, invece, cioè, da quali principi, è totalmente diverso, infatti, la Cultura Perenne ha bisogno, appunto, dei principi perenni, oggettivi, la cultura comechessia, si ferma ai principi della incerta, ingannevole,  soggettiva Ragione. Ragione, poi, che ragiona in contrasto con le altre incerte, ingannevoli, fallibili, soggettive, pluraliste Ragioni. Perciò, anche il terzo elemento, cioè, le conclusioni, non possono essere le medesime, in tutti i casi, errate”.

       Inoltre, la  Consorella Sansone, compresa e affascinata dalla Storia è una fiera avversaria dello storicismo, il quale dice: “Considera solo i fatti negandone i fondamenti  immutabili della Verità - Dio è la Verità - la quale Verità è assoluta, la stessa per tutti.  Se fosse vero ciò che appare non vi sarebbe nessuna norma per distinguere il vero dal falso e così ogni affermazione sarebbe uguale alla sua negazione”.  Ove per Essa si tratti di specificare il significato di Cultura Perenne dice: “ Cultura Perenne  perché fondata su principi perenni dedotti dalla Rivelazione Perenne fatta da Dio, il Perenne, Prima Causa Perenne Incausata”.  

 

Fr. Carl Schaffer O.F.M. Assistente Mondiale dell’Ordine Francescano Secolare

 

Sr. Manuela Mattioli.  Presidente dell’Ordine Francescano Secolare Mondiale

 

                

     P. Antonio Stefanizzi  S.J. Direttore del Centro Televisivo Vaticano, già Direttore della Radio Vaticana, al tempo in cui, Domenico Perna, giovanissimo,  stava  imparando il mestiere  delle Comunicazioni Sociali, alla scuola del grande Comunicatore Sociale, P. Francesco Pellegrino S.J., stretto collaboratore di Pio XII.

 

 

 

     On. Flaminio Piccoli,  Segretario Politico della Democrazia Cristiana Italiana,  Presidente dei 56 Partiti Democratici Cristiani  del Mondo. E’ stato  collaboratore di spicco dell’Annuario Francescano Secolare d’Italia. Notevoli i suoi Saggi dedicati a Giovanni Paolo II: “Sollecitudo Rei Socialis”, “La morale planetaria del Papa”, pubblicati  nel N°1 e nel N°2 della Testata. Riguardo Cristoforo Colombo,  dice: ”Chi politico, economista, amministratore della cosa pubblica, manager, imprenditore si rapporta in buona fede con Cristoforo Colombo, il quale è stato positivamente tutto questo, entra in relazione con la sua eccezionale, intuitiva, creativa,  fattiva, buona energia”.

 

 

Fr. Sandro Strohmenger  O.F.S.  Scrittore. Missionario pro lebbrosi di Papua Nuova Guinea. E’ stato candidato al Premio Nobel per la Pace.

 

(Foto Mari)

Giovanni Paolo II  riceve nel suo studio privato Sandro Strohmenger  in vista  del V Centenario della “scoperta”  dell’America.

       

 

  Tra i Benemeriti Speciali  del Comitato Pro Cristoforo Colombo spicca Fr. Nicola  Cerasa. O.F.M. Incaricato da Giovanni Paolo II  di svolgere Servizi Speciali  nella Curia Romana e in Cina ove è stato Missionario. Parla e scrive in dieci  lingue.   E’ stato Vicario Generale dell’Ordine Francescano mondiale e Presidente della Conferenza dei Ministri Provinciali Francescani d’Italia.  Assistente Spirituale del Comitato pro Cristoforo  Colombo.

  

 E spicca  Fr.  Gino Concetti O.F.M. Direttore dell’Archivio  Francescano Storico.  Stretto collaboratore a livello di mass media di Paolo VI, Giovanni Paolo II, ora, di Benedetto XVI.  Autore  Culturale a livello internazionale.

 

 

 

  

   Domenico Perna con il Confratello, Fr. Salvatore Zavarella, OFM Biografo e Storico del Beato Francescano, Fr. Junepero Serra, Apostolo missionario della California, fondatore di otto città Californiane, tra cui San Francisco.

 

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SEZIONE  N° 5

 

24. Alcuni  Direttori  dell’Archivio  Storico  Francescano

del  passato

Foto  Archivio  Francescano  Storico

 

Fr. Bernardino del Vago da Portogruaro  O. F. M.

 

Fr. Fedele Maddalena da Fanna O.F.M.

 

Fr. Ignazio Jeiler O.F.M.

 

Gruppo al completo dei ricercatori, poliglotti,latinisti, paleografi, criptografi, traduttori, esegeti, ermeneutici  dell’Archivio  Storico Francescano. Anno 1903.

 

 

  Esempio di labirintico, criptico documento da rendere intelligibile,  il che  costituisce il lavoro  quotidiano di questi autentici, integrali, vocazionali portenti culturali,  assetati e affamati di Verità, Gloria dell’Ordine Francescano italiano e universale ai quali il Comitato pro Cristoforo Colombo rinnova e aggiorna il suo sconfinato, grato ringraziamento. Il documento riguarda un manoscritto  del Francescano, San Bernardino da Siena, contemporaneo di Cristoforo Colombo.

 

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SEZIONE  N° 6

   

25.  I  Tesori  Culturali  e  Storici  di ordine religioso e di ordine civile, indissolubilmente uniti, dell’Archivio Francescano Storico   in essere dal XIII  Secolo. 

                         Particolare dell’immenso Archivio

           Foto  Archivio  Francescano  Storico 

 

 

        Nell’immenso, blindato Archivio Francescano Storico  sono custoditi i documenti a partire dal XIII Secolo, ancora ben lungi dall’essere stati tutti scoperti, tradotti e vagliati. Ad esempio, è stato di recente scoperto, cioè nel 1968,  finanche, addirittura, un documento riguardante San Francesco d’Assisi, di cui si credeva saperne tutto.

        Altra clamorosa  recente  scoperta storica ha portato alla luce un tentativo della Signoria di Firenze per far eleggere  un Medici, Ministro Generale dei Frati Minori.  Il maneggio si è verificato alla vigilia della ”scoperta” dell’antevisto Nuovo Mondo, con le sue anteviste sconfinate ricchezze, con contestuale inizio della nefasta cupidigia, la quale, esploderà durante e dopo la”scoperta” e che perdura, potenziata, fino ai tempi correnti.

        Un’altra recente,  clamorosa scoperta  costituisce uno  spaccato storico scoop dell’epoca in cui avvenne la “scoperta” dell’America e, pertanto, rappresenta il contesto: religioso, politico, sociale, culturale, finanziario,  economico, artistico ove visse e operò Cristoforo Colombo,  il tutto sotto giurisdizione Papale che a quel tempo deteneva anche il Potere Temporale. Chissà quanti altri documenti scoop riguardanti Cristoforo Colombo, annessi e connessi, dovranno venire alla luce.

      

          Il Biografo e Storico Francescano di Cristoforo Colombo, diligente che sia, abile che sia, carismatico che sia non gli riesce di tradurre la grandezza, la sublimità, la bellezza, l’utilità permanente dell’Opera universale a pro di tutto, indistintamente, il genere umano, dell’ italiano, Cristiano Cattolico, Terziario  Francescano, Servo di Dio, Cristoforo Colombo.

         Il Biografo e lo Storico Francescano di Cristoforo Colombo ha il diritto e dovere  di dire che esso è uno che fa del proprio meglio per sintonizzarsi sulla misteriosa forma mentis del Servo di Dio, Cristoforo Colombo. Sul suo misterioso, gigantesco, eccezionale, prodigioso, concreto, rivoluzionario Operato di permanente vastità, valore e importanza universale, sia in campo civile, sia in campo religioso, indissolubilmente uniti, che si illuminano reciprocamente. E’ uno, che senza volerlo, diventa, giorno dopo giorno, anno dopo anno, il  suo alter ego, in simbiosi con esso. Parla come esso. Diventa: “Colombocentrico”.

        E’ uno che persegue in forza di Verità questa nobile, sublime, operazione Culturale di universale interesse, valore, attualità, come meglio gli riesce per vocazione, stima, ammirazione, gratitudine, verso il grande, generoso, Confratello, Cristoforo Colombo, benefattore di tutto, indistintamente, il genere umano, il quale spese tutta la sua battagliata vita al Servizio di Dio e al servizio dell’ uomo per amore di Dio. Il quale, sopportò tutto il maleficio storico proveniente da suoi beneficati come, si addice a un Servo di Dio, di cui il Prototipo al cui si ispirava, Cristo.

       A prescindere da tutto quanto di vero, di bene, di giusto detto da parte del Biografo e dello Storico Francescano riguardo il Confratello, Servo di Dio, Cristoforo Colombo, esso, per il momento, stima opportuno tenersi in pectore l’ intrinseco Ideale di Cristoforo Colombo, quale cooperatore storico dei buoni misteri di Dio Uno Trino, sfocianti nella definitiva vittoria, sia in campo religioso, sia in campo civile, indissolubilmente uniti, che si illuminano, reciprocamente;  vittoria, già dettagliata nel Vangelo.      

       Dal punto di vista del Biografo e Storico Francescano occuparsi della vicenda spirituale e umana di Cristoforo Colombo, rappresenta - subito dopo occuparsi della vicenda spirituale e umana di Cristo -  il massimo spirituale, morale, intellettuale. Che misteriosa, immeritata buona sorte è quella di siffatto Biografo e Storico. 

 

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SEZIONE  N° 7

 

      26.

 

 

 

  

Servo  di  Dio

Cristoforo  Colombo 

Protettore  Naturale

dei Naviganti,   dei  Costruttori,  degli Armatori

degli  Operatori   del mare, delle Marinerie

Universali

 

     “E’, precisamente, grazie alla nautica e a Cristoforo Colombo, il più grande navigatore di tutti i tempi, che si e’ avuto “ un fantastico allargamento delle frontiere  dell’umanità, della mutua scoperta dei due mondi,” con tutti i benefici per tutto, indistintamente, il Genere Umano.

     Sua maestà la Nautica non è mai abbastanza conosciuta e propagandata. Chi, solo può farlo, in pienezza, con pieno diritto, con piena competenza, con piena persuasione fondata sul fatto è Cristoforo Colombo a mezzo della conoscenza della sua vera Storia.

     Inoltre, che l’America è stata “scoperta” grazie ai costruttori di imbarcazioni è concetto  ancora tutto da ben narrare in pienezza. Così, è tutto da ben narrare in pienezza  il loro autentico, integrale, provato, dimostrato amore per il mare, il che li rende, contestualmente, i massimi, maggiori cultori e difensori di un mare affrancato dall’inquinamento. Il che, li rapporta, contestualmente, a San Francesco d’Assisi, Patrono dell’Ecologia”.

 

Ing. Sandro STROHMENGER. Terziario Francescano. Missionario itinerante.

 Già    candidato al Premio Nobel per la Pace.

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SEZIONE  N° 8

 

 

27.

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Esempio di Diploma d’Onore conferito a chi collabora a qualsiasi titolo in Italia e in tutto il mondo alla diffusione della conoscenza della  vera vicenda Spirituale e Umana del Servo di Dio Cristoforo Colombo

 

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Comitato pro Cristoforo Colombo

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